76° anniversario dell’eccidio della Divisione “Acqui” (1943-2019), a Verona.

di admin
Un fatto di eroismo, che non possiamo dimenticare, perché grande, costante invito a costruire e a custodire la pace.

 “In un clima di sentita commozione, si è svolta, questa mattina, al “Parco Divisione Acqui”, Verona, la cerimonia di commemorazione del 76° anniversario dell’eccidio della Divisione omonima, avvenuto, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, nelle isole greche di Cefalonia e Corfù. Presenti alla cerimonia, il Prefetto della città di Verona, Dott. Donato Cafagna, il Sindaco Avv. Federico Sboarina e il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo D’Armata, Giuseppenicola Tota, oltre a numerosi rappresentanti delle Istituzioni locali, al presidente nazionale dell’Associazione Divisione Acqui, Giuseppe Dal Piaz, e di quello della Sezione veronese, Claudio Toninel. Tra il pubblico, una folta rappresentanza degli  studenti delle scuole medie “Bettelloni” e “Seghetti”, che al termine della cerimonia, hanno accompagnato i reduci acquini alla Bandiera del  17° reggimento, per un emozionante saluto finale, a testimonianza del forte messaggio, che una giornata come questa, deve portare alle nuove generazioni. La ricorrenza ricorda uno dei più tragici fatti accaduti all’Esercito italiano, durante la seconda guerra mondiale, quando, dopo l’8 settembre 1943, circa 10 mila soldati della Divisione Acqui vengono trucidati dai tedeschi, per aver scelto di non consegnare se stessi e le armi ai nazisti, alleati e improvvisamente nemici, in quegli spazi, circoscritti dal mare, tra Cefalonia e Corfù. Nel suo intervento il Prefetto ha sottolineato, come “il coraggioso rifiuto di arrendersi, cedendo le armi, che costò la vita a tanti di loro, rappresenta tutt’ora uno degli esempi più fulgidi di orgoglioso attaccamento ai valori di Onore e di Patria”, mentre il Sindaco Sboarina ha voluto evidenziare come “oggi ricordare l’eccidio della Divisione Acqui e tutti i Caduti di quei drammatici giorni, è fare memoria dell’esempio di tantissimi giovani, un eroismo scaturito dalla volontà di mantenere fede al proprio dovere, ma anche al senso dell’Onore e al rispetto dello Stato” e, rivolgendosi,  in particolare, ai giovani studenti presenti, ha aggiunto che: “cerimonie come quelle di oggi possano esser, un ponte fra passato e presente, un modo per promuovere, tra le nuove generazion, l’identità nazionale e l’attaccamento a quei simboli, ch, da un secolo e mezzo, rappresentano il nostro Paese”. Quanto sopra, il comunicato del Comando Forze Operative Terrestri di Supporto – Esercito, con sede in Palazzo Carli, Verona. Comunicato, che abbiamo riportato, tale e quale, molto volentieri, perché dettagliato, nella descrizione del triste evento ricordato e della celebrazione, avvenuta, davanti al monumento, dedicato alla Divisione Acqui, a Verona. Cebrazione, che ci ricorda, non solo le nostre innocenti, eroiche vittime, ma, che ci invita a fare il massimo per consolidare e mantenere la pace.

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