Dal Banco BPM. Risultati al 30 giugno 2019.
di adminSono in diminuzione gli oneri operativi, scesi del 3,3%, rispetto al primo semestre dello scorso anno; aumentano gli impieghi, alla clientela del +3,0% e la raccolta diretta core del +5%, rispetto a dicembre 2018. Prosegue l’azione di derisking – NPE, o crediti inesigibili ratio, n in diminuzione al 5,9%. Solida la posizione patrimoniale: con CET1 ratio pro-forma: phased in, al 13,8%; IFRS9, fully phased, al 12% e Texas Ratio – rapporto fra il valore netto dei crediti deteriorati ed il patrimonio netto tangibile del Gruppo –
in netto miglioramento al 61,8% (99,5% a giugno 2018). Considerazione finale: utile netto del 2° trimestre 2019 a € 443 milioni, pari ad un+ 194%, rispetto a € 150 milioni, registrati nel primo trimestre.
Pierantonio Braggio
In Evidenza
Banco BPM rafforza il welfare aziendale: premio fino a 2.200 euro e buoni pasto a 9 euro dal 2027

Imprenditoria straniera, Verona sopra quota 13.800 imprenditori: +14,3% in dieci anni

Mps: via libera alla fusione per incorporazione di Mediobanca e al delisting

Vinitaly: missioni in Asia, focus Mercosur e nuove tappe in Canada e Usa

Pil Veneto a +0,8% nel 2026: più occupazione, meno export. Bene agroalimentare e macchinari

AI e inflazione, cosa cambia per gli investimenti: il focus del report CFO Solutions

Matteo Scolari: «Il futuro passa da Verona, un anno di eventi e impegno per la città»

Stellantis: stop allo smart working dal 2027

Altromercato: 46,8 milioni di valore generato e +226% di autofinanziamento in cinque anni





