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Il grande chef veronese, Giorgio Gioco, cofondatore della Fiera del Riso, non è più.

di admin
Cittadino onorario di Isola della Scala, ci ha lasciato grande il ricordo della sua amicizia e della sua esperienza culinaria, unite alla straordinariamente “rinnovata” ricetta del “Risòtto all’Isolana”.

L’Ente Fiera di Isola della Scala si unisce al cordoglio per la scomparsa dello chef, Maestro e cittadino onorario isolano, Giorgio Gioco. Il quale, oltre 50 anni fa, è stato tra i padri fondatori dell’ormai navigatissima ed internazionale “Fiera del Riso”. Egli ha ideato il più antico concorso della manifestazione, denominato “la Spiga d’Oro”, dedicato ai ristoratori della Città del Riso, ogni anno, a settembre, impegnati, nella preparazione del Risòtto all’Isolana. Gioco conta fra i più grandi sostenitori del tradizionale piatto di Isola della Scala e ha firmato, nel 2016, la versione aggiornata della ”rinnovata” Ricetta, mirante a dare maggiore sapore, con più carne, al piatto stesso. Per quanto fatto per il riso e le manifestazioni isolane, nel 1984, Giorgio aveva ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Isola della Scala e a lui è dedicata, la prima targa affissa nel Palariso, sede degli eventi della Fiera isolana. “Giorgio Gioco è stato un riferimento insostituibile per la nostra Fiera – ricordano l’amministratore unico di Ente Fiera, Alberto Fenzi e il sindaco Stefano Canazza –. La sua competenza, le sue idee e la sua energia hanno guidato la nostra manifestazione nei decenni e l’hanno accompagnata fino a farla diventare ciò che è oggi. C’è una foto nella sede dell’Ente, dove, in Fiera, Giorgio battezza, con il riso suo nipote, assieme al figlio Antonio. È un’immagine, che racconta la forza del suo legame profondo, con la nostra terra”. Cosa possiamo aggiungere a tali importanti ricordi e testimonianze, se non il fatto che ci sembra impossibile, che Giorgio ci abbia lasciato…, se pensiamo, che, molto affabilmente e con grande garbo ed amicizia, circa un mese e mezzo fa, non solo ci ha incontrato e salutato, ma, anche ci ha recitato, a memoria e con voce squillante, alcune poesie, in dialetto veronese, che egli amava, come amava la sua Città scaligera e le sue tradizioni? Ci consola il fatto che molto rimanga documentato del suo sapere culinario, storico e poetico-veronese, talché, riteniamo importante evidenziare, qui sopra, la foto della ricetta rinnovata, per il Risòtto all’Isolana, già menzionata, piuttosto della nota e semplice, ritenendo che Giorgio gradirà certamente tale modesta iniziativa, che vuole essere espressione diretta del suo pensiero e della sua esperienza, in fatto di cucina e di Risòtto all’Isolana…!
Pierantonio Braggio

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