Banco BPM, al 31.12.2018. Più bene del previsto il risultato del derisking.
di admin– Sofferenze nette a € 1,6 miliardi (- € 4,9 miliardi rispetto a fine 2017), con incidenza sul totale degli impieghi che scende all’1,5% (6,0% a fine 2017). – Solida posizione patrimoniale : CET 1 ratio pro-forma “ifrs 9 phased in” al 13,5% (fully phased al 11,5%), nonostante l’impatto negativo del derisking e dei titoli governativi. – Eccellente posizione di liquidità, con attività, stanziabili libere, per € 18,7 miliardi. – La capacita’ di creare valore e la resilienza del gruppo sono state confermate anche dall’esito dell’eu stress-test. – Risultato netto “normalizzato” (al netto, tra gli altri, degli impatti legati al progetto “ace”) pari a + € 343 milioni. – Risultato netto ante impairment – € 56 milioni influenzato dall’impatto del derisking e dalle altre componenti non ricorrenti (il risultato al 31 dicembre 2017 includeva gli utili straordinari della cessione di Aletti Gestielle sgr). – Proventi operativi € 4.773 milioni (€ 4.484 milioni al 31 dicembre 2017, + 6,4%). – Oneri operativi € 2.793 milioni (€ 2.924 milioni al 31 dicembre 2017, – 4,5%). – Risultato della gestione operativa + € 1.980 milioni (€ 1.560 milioni, al 31 dicembre 2017, + 27,0%). – Risultato dell’operatività corrente normalizzato + € 552 milioni. – Impieghi netti a clientela € 104,0 miliardi: bonis + 2,7% rispetto a dicembre 2017 deteriorati – 48,4% rispetto a dicembre 2017 (-53,6% sul valore al lordo delle rettifiche). – Raccolta diretta “core” € 78,7 miliardi (+5,8% da inizio anno).
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