La riforma della giustizia tributaria: primo passo per un leale rapporto Stato-Cittadino
di admin Riceviamo questo contributo su una nuova proposta di legge che interesserà tutti i cittadini.
Magistrati tributari finalmente autonomi, assolutamente competenti in materia, assunti tramite pubblico concorso e dipendenti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri(e non piu’ dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in quanto parte in causa nelle cause tributarie col Cittadino), che lavoreranno a tempo pieno per velocizzare le controversie Stato/Contribuente, Giudici di pace per cause fino a 3.000 euro, Giudici monocratici che dovranno derimere controversie fino a 30.000 euro, mentre le controversie con importi maggiori saranno analizzate in appositi Collegi di nuova emanazione.
Terzietà delle parti, rispetto dell’art. 111 della Carta Costituzionale che sancisce che il Giudice deve essere terzo e imparziale in ogni suo ordinamento, maggiore rispetto delle problematiche del Contribuente, evidente volontà di cambiare la normativa, vecchia ormai di decenni: ora si cambia!"
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