“Ave Maria“ di Franz Peter Schubert (1797 – 1828).
di adminLa travolgente fretta, che ci coinvolge, ogni giorno, anche con la complicità di una sempre più raffinata tecnologia, e la mole d’impegni, cui – nonostante l’aiuto, che tale tecnologia ci offre – dobbiamo fare fronte, ci fanno dimenticare il bello, il soave, il romantico e quanto di meglio possono offrirci momenti di culturale elevazione e di sollievo, spirituale e materiale. Occorreva un breve percorso in automobile, perché – per felice intuizione dell’amico Filippo, che gentilmente stava offrendoci un passaggio – i nostri orecchi fossero romanticamente invitati ad ascoltare nientemeno che le dolci note della famosissima “Ave Maria” di Franz Peter Schubert! Suggestive note, che ci hanno indotto a riflettere, su una musica straordinaria, oggi, purtroppo, dimenticata, se non addirittura sconosciuta, e che, grazie anche ad una straordinaria interpretazione, ha introdotto, grande, nel nostro animo, una sensazione di piacevole serenità e, a dire poco, anche di quel sollievo interiore, che fa dimenticare il peggio… Note eccezionali, che lentamente, dolcemente fluivano dalle corde del violino di Andrea Cagalli, giovane figlio di Filippo, che, con solerte impegno, affianca ai normali studi, quello della ricerca d’esperienza, nella vera musica, quella d’alto contenuto e dall’alto valore, che, ascoltata, attentamente ed in meditazione, porta l’anima al cielo. Saremo materialisti, ma, ci voleva un viaggio in macchina – guarda caso, eravamo diretti in quel del Santuario della Madonna del Frassino, Peschiera del Garda! – per trovare un momento di concentrazione e di ricostituente rifugio, nel tranquillo, lento, delizioso e riposante brano, proposto dalla magica mente di Schubert…, che, con la sua composizione, in tema, s’è conquistato l’eternità! Ottimo il Compositore, ma straordinario il Violinista…! Bravo Andrea, insisti, affinati, e la bella Musica Ti sarà d’aiuto, anche a superare le difficoltà della vita… Andrea Ferdinando Cagalli, veronese, compie, in questo 2019, diciotto anni. Il suo primo violino è dono di Santa Lucia, in sollecita risposta alla richiesta scritta, sulla classica letterina, inviatale, quando Andrea, aveva cinque anni. Il futuro violinista segue, subito, corsi musicali e, passato, attraverso varie scuole private, inizia a frequentare, a quattordici anni, il Conservatorio di Musica E. F. Dall’Abaco, Verona, sotto l’ottimo insegnamento del M° Alberto Ambrosini. Partecipa a vari concorsi internazionali, fra i quali, nel 2017, all’“Enrico Arisi” di Cremona, classificandosi primo. Suona in diversi ensembles, come “Quintettoceltico ” e “Corde Celtiche”, diretti dal M° Monica Bulgarelli, partecipa a vernissages di eventi importanti, ultimo, fra i quali, “Celebrando Leonardo”, in occasione dei 500 anni dalla nascita del grande Artista, presso la prestigiosa Villa Arvedi, Grezzana, Verona. Nel 2018, al concorso internazionale “Un po’ di note”, ad Occhiobello, Rovigo, Andrea si classifica primo. Importante rilevare che non mancano ottimi risultati anche nel normale campo scolastico, presso la Scuola alle Stimate, dove Andrea frequenta il Liceo di Scienze Applicate – con menzione, ogni anno, nelle pagellino d’oro – nell’ambito del quale, egli e il suo gruppo di classe ottengono il primo premio, in una competizione nazionale di robotica. Un giovane Andrea, quindi, per noi grande scoperta!, che rende orgogliosi mamma Federica, papà Filippo, la sorella Martina, parenti ed amici. Noi sottolineamo che ci voleva la splendida esecuzione, della descritta “Ave Maria” schubertiana, per venire a sapere, con meraviglia, un tutto, nascosto nella modestia, ma, grande nella sua splendida realtà.
Pierantonio Braggio
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