“Confraternita de le Èrbe spóntàne e de la Pissòta có’ le mólche”. Inaugurato ufficialmente il sodalizio, presso l’Agriturismo alle Torricelle, Verona.
di adminCibi poveri, ma, sani, che Fiorella, utilizzando èrbe spontanee, della terra collinare, che la circonda, prepara accuratamente, ricette alla mano, sempre riscuotendo massimo consenso, anche di esperti del settore. Dal Negro, poi, non solo prepara – in collaborazione con il marito Claudio ed i figli – ma, insegna anche a cucinare, nel quadro, appunto, della “Confraternita de le Èrbe spóntàne e de la Pissòta có’ le mólche”, così come è avvenuto, in occasione dell’inaugurazione della stessa, in presenza di un folto gruppo di Confraternite, tutte facenti parte di CEUCO, o Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche Europee, con sede centrale a Valencia, Spagna, delle quali è presidente Carlos Martin Cosme e, presidente per l’Italia, Alessandro Salarolo. Il particolare evento si è aperto con la celebrazione della Santa Messa, celebrata da don Emilio Comuzzi, del noto Istituto Don Calabria, Verona, ed è continuato con la degustazione di cibi, preparati da Fiorella, con il rigoroso impiego di erbe locali e di pissòta, cucinata all’uopo, facendo emergere, comunque, la grande volontà di riportare alla luce tradizioni e cibi naturalissimi del passato, attraverso, appunto, il grande fervore, che domina nelle confraternite, ciascuna delle quali contraddistinta da apposita medaglia o sigillo. In merito, durante l’evento, sono stati ringraziati i coniugi triestini Febe Sillani e Alessandro Starc, che avevano fornito alla nuova Confraternita la vignetta-sigillo, raffigurante romanticamente ‘èrbe e pissòta’… Nel corso della cerimonia d’inaugurazione e di nomina dei primi soci del sodalizio, necessari a dare allo stesso quel tessuto, che assieme agli amministratori già in azione, le permettesse piena attività, la nuova Confraternita ha ricevuto il saluto della presidente dell’Associazione Culturale “La Pianura”, per la promozione del Basso Veronese, Sanguinetto, Enrica Claudia De Fanti; del maestro d’Arte culinaria, Vincenzo Pedretti; del presidente dei Ristoratori veronesi, Leopoldo Ramponi; del presidente della Confraternita del Radicchio Rosso di Verona, Casaleone, Pierfilippo Franzini – fra l’altro, anche direttore di Areatv-Telecarpanea; della Confraternita del Bòn Cuciàr, Verona, presidente Alessandro Salarolo; della Confraternita della Polenta, Vigasio, presidente Renzo Breato; della Confraterenita del Tabàr, Concamarise, vicepresidente Gaetano Bissoli; del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Reciòto, Sant’Ambrogio di Valpolicella, presidente-vicario, Alessandro Aldrighetti; del direttore del noto mensile ‘Il Basso Adige’, Legnago, Gianni Galetto; dell’imprenditore Luciano Biasi, Conegliano; di Agostino Grizzi, colto ed appassionato agricoltore; della signora Silvia Cordes, Legnago; dell’imprenditore Luciano Biasi; dei giornalisti Mirko Franceschini ed Ivan Bertani; di Ivone Baschirotto, per la Riseria Vialone Nano, Nogara; della Cantina Costa d’Oro, Bardolino, guidata da Valetino Lonardi, e degli assaggiatori professionisti di AIPO-Associazione Interregionale Produttori Olivicoli, Verona, Gianna Ruggeri e Antonio Volani. Un gruppo qualificato di presenze, quindi, che hanno fatto da corona ad una iniziativa unica e caratteristica, avente l’unico scopo di meglio valorizzare quanto offre la natura, dimostrando che la cosa è possibile, di rispettarla e, al tempo, di farla conoscere, per scoprire il meglio, che la stessa sa offrire all’uomo.
Pierantonio Braggio
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