Stagione lirica veronese. Al Filarmonico, “Manon” di Giacomo Puccini, da domenica 4 all’11 marzo 2018.
di adminRappresentata, per la prima volta, al Teatro Regio di Torino, il 1° febbraio 1893, con oltre trenta chiamate della prima compagnia alla ribalta, Manon Lescaut decreta, fin da subito, il grande successo del suo compositore, allora poco più che trentenne, sulla scena internazionale; e proprio grazie a quest’opera, George Bernard Shaw, l’anno successivo, designerà profeticamente Puccini, quale “erede di Verdi”. Sempre nel 1893, il titolo approda al Teatro Filarmonico di Verona, come seconda opera del musicista lucchese ad esservi rappresentata, dopo Le Villi. Tornerà poi al Filarmonico, in tempi più recenti, nel 1984 e, quindi, nel 2011, con la regia di Vick. All’Arena di Verona, Manon viene rappresentata solamente nel 1970, ma l’occasione è memorabile per il debutto sul palcoscenico scaligero della grande Raina Kabaivanska. Definita un «racconto aspro, ma ricco d’immaginazione» (per riprendere le parole del giornalista Cesare Galla), Manon trova, nella messa in scena di Graham Vick, una lettura, che pone in evidenza, in maniera cruda, tagliente e quasi espressionista, quanto l’eroina pucciniana sia profondamente e tragicamente attuale. Interpreti, nelle quattro prossime rappresentazioni, saranno: Amarilli Nizza – Francesca Tiburzi; Giorgio Caoduro – Elia Fabbian; Gaston Rivero – Sung Kyu Park; Romano Dal Zovo, Andrea Giovannini, Giovanni Bellavia; Alessia Nadin; Bruno Lazzaretti ed Alessandro Busi. Per ulteriori informazioni: Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona, tel. : 045 805.1861-1905-1891 – fax: (+39) 045 803.1443, www.arena.it . Pierantonio Braggio
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