Guasto idrico Porta San Giorgio. Sindaco risponde al Presidente di Acque Veronesi
di adminDevo ricordargli pubblicamente che ci sono i trasporti pubblici in affanno e in ritardo per la deviazione del traffico, che centinaia di automobilisti sono costretti a lunghe code e soprattutto che i veronesi hanno diritto di sapere quanto dura questa situazione? Dovrebbe saperlo da solo e per questo non c’è niente di spiritoso nel disagio che una parte della città sta vivendo da ieri. Le risposte non deve mandarle a me, di sponda, su Facebook, deve rendere conto ad una intera città che è sua “azionista” attraverso Agsm, socia per conto del Comune in Acque Veronesi.
Prendo atto che i “suoi” operai siano stati al lavoro sin dalle prime ore della mattina e lo siano tutt’ora senza che, peraltro, siano venuti a capo del problema. Sono ben consapevole che il Direttore Generale di Acque Veronesi si sia presentato in Giunta e continui a relazionare sulla situazione, ma è del presidente pro tempore che si sono perse tracce e comunicazioni da ben prima, peraltro, del guasto di San Giorgio. Scopro anche che ha un curioso modo di procedere nei confronti del Comune di Verona, che, gli ricordo, non è socio di Acque Veronesi, avanzando pretese monetarie quanto meno dubbie.
Sull’uomo Cordioli non occorre pronunciarsi. Da sindaco mi basta e avanza dover avere a che fare con il presidente pro tempore di Acque Veronesi”.
In Evidenza
Geometri in crescita a Verona: 258 nuovi iscritti agli istituti CAT

Allarme carburante sui voli, restrizioni in quattro scali italiani

Pasqua 2026, il turismo nel Veneto corre sul Garda

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti

Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione


