La Sanita in Veneto. Nel 2016, avanzo di 13 milioni 729 mila 807 euro e 53 centesimi.

di admin
C’è soddisfazione, la buona amministrazione è possibile e paga. Una maniera, dunque, per tenere bene i conti c’è. Basta applicarla. La bella notizia, amministrativa, è del 3 gennaio 2018. Ce la riferisce, “con soddisfazione e anche un po’ d’orgoglio”, il presidente veneto Luca Zaia, affermando:“La squadra compatta della sanità veneta, gestita con la prudenza e…

L’annuncio è stato diffuso dopo che la Giunta regionale ha ricevuto e formalizzato gli esiti del sempre più difficile esame dei conti sanitari delle Regioni, effettuato dallo specifico Tavolo, citato, del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Una valutazione nazionale, che avviene di solito entro l’estate dell’anno successivo a quello preso in esame.

Mentre manovre più politiche che tecniche, e comunque tecnicamente inspiegabili – aggiunge il Governatore – vorrebbero escludere il Veneto dalla Regioni benchmark in sanità, il Veneto mette a segno un’accoppiata storica, abbinando i conti in attivo con il primo posto in Italia, appena riconosciutoci dal Ministero della Salute, per la capacità di erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza che, per legge e sulla base della Costituzione, tutte le Regioni sarebbero obbligate a garantire ai loro cittadini”. Nel mezzo d’un continuo fluire di notizie negative per le tasche dei cittadini, ecco quella buona, che va evidenziata, non solo per l’ingente importo risparmiato, ma, soprattutto, per la qualità del metodo amministrativo, che l’ha resa possibile. Risparmiare nel pubblico, significa potere investire in attività produttive, dalle quali deriva ulteriore ricchezza nel sociale.

Pierantonio Braggio

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