Johann Joachim Winckelmann (Stendal, Germania, 1717 – Trieste, 1768). Lo celebra una moneta tedesca, nel 300° anniversario della nascita.

di admin
Interessato sin da giovane al mondo dell’Antico, solo nel 1746 può dedicarsi allo studio dei monumenti greci e romani, giungendo alla conclusione che unico mezzo, per sviluppare in pieno le forze creative, insite nell’uomo, è l’imitazione degli Antichi: le loro opere artistiche sono caratterizzate da “nobile semplicità e silenziosa grandezza”, intese queste nel senso di…

La moneta, coniata dalla Zecca di Francoforte sul Meno, è in argento 925/1000, con facciale di 20.-€ e pesa 18 g. Tirature: 130.000 pezzi in fondo specchio e 800.000 in fior di conio. Autore della vignetta è Andre Witting, Berlino. Nell’ambito del Classicismo citato, la letteratura tedesca raggiunge il suo massimo splendore. Grazie all’opera di Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) e di (1759-1805) Friedrich von Schiller, il nuovo mondo spirituale aspira all’armonia fra dovere ed inclinazione, all’equilibrio fra corpo ed anima, il tutto costituendo quell’ideale di umanità, che conduce l’uomo al suo interiore perfezionamento. Alla perfezione dell’antico mondo artistico greco, nei cui lavori dominano la “nobile semplicità e la silenziosa grandezza” in essi rilevate da Winckelmann.

P175ierantonio Braggio

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