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Anche la numismatica ha il suo Patrono. Sant’Eligio era, fra l’altro, orafo e coniatore, a mano, di monete.

di admin
Sabato, 26 novembre 2017, il Centro Filatélico e Numismàtico de San Francisco, San Francisco, Argentina, centro@centrosanfrancisco.org.ar, cfynsfco@yahoo.com.ar, ha celebrato la sua Giornata Numismatica, ricordando, il 1° dicembre, Sant’Eligio o San Eloy, in lingua spagnola.

Per il lavoro, che svolgeva – artigiano, impegnato nella lavorazione dei metalli, orafo e coniatore di monete – Sant’Eligio è universalmente patrono degli appassionati di numismatica. Appassionati della vera numismatica, intesa come collezione di pezzi, che, sebbene non di grande pregio, lasciano trasparire, dalle loro vignette, importanti messaggi di storia e fanno conoscere, come minimo, il nome del Paese, che li ha emessi. Sant’Eligio, era di origine francese (588-660), era anche veterinario ed intenditore di cavalli, ma, soprattutto, guida di anime, al punto, che, oltre ad avere dato origine a vari monasteri, fu lui a convertire al cristianesimo le Fiandre, in circa vent’anni di impegno apostolico. Tenuto conto, come sopra cennato, dell’attività eligiana nel campo dei metalli e grazie all’invidiabile attenzione, che il collezionismo numismatico argentino riserva al suo patrono San Eloy, il Centro Filatélico e Numismàtico de San Francisco, San Francisco, Argentina, ha inviato un caldo saluto agli Amici numismatici nel mondo, con il documento, che sopra riproduciamo, e che, a sua volta, raffigura una bella medaglia, dalla quale emerge un grande San Eloy, che, con martello in mano, sta coniando una moneta.
Pierantonio Braggio

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