Il presidente di Sierra Leone, Ernest Bai Oroma, in visita ufficiale in Italia. Giornate importanti per il Paese africano.

di admin
Ernest Bai Oroma, presidente di Sierra Leone, è stato in visita ufficiale in Italia, nei giorni 9 e 10 novembre 2017. Alla realizzazione dell’importante visita ha collaborato il Partner Studio Gazzani, Isola della Scala Verona.

Ha accompagnato il Presidente di Sierra Leone una folta delegazione governativa, composta dal ministro degli Esteri, Samura Kamara; dal Ministro della Giustizia, dal Ministro dell’Agricoltura, dal Ministro degli Interni, dal Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione, dall’ambasciatore in Cina, Alimany P. Korona, dall’ambasciatore a Bruxelles ed in Vaticano, Ibrahim Sorie, dall’ambasciatore in Germania, Austria ed in Italia, Stevens, dal magg. Edward Yamba Koroma e da Mr. John Sesay. Durante l’incontro fra la Delegazione di Sierra Leone e il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è emersa la reciproca volontà di creare sinergia e collaborazione fattiva, per i due
sistemi economici, realizzando iniziative di produzione, di scambio di merci e di prodotti, assicurando crescita sociale, che sarà coordinata dalla Farnesina stessa; S. S. Papa Francesco ha espresso massima soddisfazione nel ricevere in Vaticano la Delegazione, realizzando il concetto, per cui egli "rimane sempre vicino ai Paesi ultimi, ma che possono essere primi".
Il Maggiore Edward Yamba Koroma, nei vari incontri, ha rvidenziato gli avvenimenti e le iniziative, realizzati tra i due Paesi, negli ultimi 10 anni, sottolineando, soprattutto, la partecipazione e la collaborazione di Sierra Leone alla Fiera del Riso di Isola della Scala, Verona, e la partecipazione ad Expo 2015, Milano, nel Padiglione del Riso, e ringraziando, per la collaborazione il console generale della Sierra Leone in Italia, Alessandro Rosso, il presidente di Smart Farm Village, Massimo Gazzani, e il trade officer di Sipid, Lorenzo Bello. La Sierra Leone, pur non mancando di potenzialità di crescita e di svariate risorse, specie minerarie ( ferro, bauxite, terre rare ecc.), è uno dei Paesi più poveri del Continente africano e al mondo. La sua economia è stata condizionata da potenti società straniere, che ne hanno sfruttato i giacimenti minerari, pagando al Governo royalties, non sufficienti a promuovere investimenti o a realizzare infrastrutture di rilievo. L’altro principale settore produttivo, quello agricolo, è sottoposto a un eccessivo carico umano e dà rendimenti del tutto insufficienti. Il lavoro agricolo occupa quasi i 2/3 della popolazione attiva, ma, si tratta, per lo più, di contadini dediti ad un’agricoltura di sussistenza, realizzata su piccoli appezzamenti, con tecniche arretrate e rese piuttosto basse, dovute anche al forte depauperamento dei suoli; è in atto, però, la creazione di più redditizie cooperative agricole. Per le esigenze alimentari interne, il Paese è, tuttavia, ben lungi dall’avere conseguito, in tale campo, l’autosufficienza. Vi si coltivano manioca, miglio, sorgo, mais e, soprattutto, riso, introdotto da non molto tempo, ma la cui produzione, posta sotto il controllo di un apposito ente governativo, ha raggiunto valori considerevoli, anche grazie ad un centro di ricerca all’avanguardia, tanto da avere meritato un ruolo all’Expo 2015 e tale, anche, presso la prossima Expo2020, a Dubai. Suscettibile di ampio sviluppo è il settore della pesca, data la ricchezza ittica delle acque costiere, ma, ancora una volta, l’assenza di un’adeguata flottiglia di pescherecci e di complessi conservieri limita enormemente tale attività. Anche l’industria, l’artigianato e il commercio hanno bisogno di nuove regole e d’investimenti, peraltro, in programma nell’agenda bilaterale tra Italia e Sierra Leone, tanto da poter prevedere prossimi e ravvicinati incontri – anche in Africa – con gli Attori coinvolti.
Una visita importante, quella della Delegazione di Sierra Leone, che ha permesso di porre in luce le esigenze della stessa e della sua gente, ma, anche la volontà, da parte italiana – e veronese – di promuovere le disponibilità economiche del Paese africano, utilizzandole in loco, con conseguente miglioramento del livello di vita della sua popolazione.
Pierantonio Braggio

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