VIDEOSORVEGLIANZA: Credito d’imposta
di adminLa dichiarazione di quest’anno presenta diverse novità rispetto alla stessa dello scorso anno ed alcune non sono certamente marginali.
Una di esse riguarda il credito d’imposta per le spese, sostenute nel 2016, relative alla installazione di sistemi di videosorveglianza dirette alla prevenzione di attività criminali. Vediamo di cosa si tratta.
La legge di stabilità 2016 ha istituito un fondo di 15 milioni di euro destinati a chi ha sostenuto spese per prevenire attività criminali installando sistemi di allarme o sottoscrivendo un contratto di vigilanza. Il suddetto importo è ripartito, attraverso la concessione di un credito d’imposta, fra tutti coloro che chiederanno di usufruirne.
I beneficiari del credito d’imposta sono i soggetti che hanno sostenuto le spese nell’anno 2016 per gli immobili ad uso personale o familiare (in tal caso il credito è pari al 100% dell’importo) e coloro che le hanno sostenute per immobili
utilizzati per l’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo (in tal caso il credito è pari al 50% dell’importo).
Per beneficiare del credito (o bonus) è necessario presentare all’Agenzia delle entrate una richiesta da trasmettere in via telematica utilizzando un apposito software messo a disposizione dall’Agenzia stessa, sia direttamente, sia tramite intermediario abilitato. La richiesta, oltre a contenere i dati del contribuente/richiedente, contiene i dati del fornitore dei sistemi di sorveglianza o dei servizi di vigilanza, nonché la data e gli importi delle fatture dei beni e dei servizi acquistati, compresi di IVA, con l’indicazione se gli stessi si riferiscono a immobili ad uso personale o ad esercizio d’impresa. I termini per la presentazione della richiesta decorrevano dal giorno 20 febbraio 2017 al 20 marzo 2017.
Coloro, quindi, che si trovano nelle condizioni suddette e che hanno presentato nei termini l’apposita istanza possono usufruire del credito d’imposta.
Il credito può essere usato in compensazione nel modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, utilizzando il codice tributo 6874 (appositamente istituito) che deve essere inserito nella sezione “Erario” nella colonna “importi a credito compensati”.
Le persone fisiche non titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante (bonus) in diminuzione dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione dei redditi.
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