SOL Expo: oltre 200 aziende e 80 buyer da 25 Paesi per il salone dell’olio made in Italy
di Matteo ScolariVerona si prepara ad accogliere la seconda edizione di SOL Expo – Salone dell’Olio e dell’Olivo, in programma a Veronafiere dal 1° al 3 marzo. La tre-giorni, interamente dedicata alla filiera dell’olio extravergine made in Italy, è stata presentata oggi in un evento online che ha visto, tra gli altri, l’intervento del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del presidente di ITA – Italian Trade Agency Matteo Zoppas e del direttore esecutivo del Consiglio Oleicolo Internazionale Jaime Lillo López.

In fiera sono attese oltre 200 aziende da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, insieme alle principali associazioni di settore, in rappresentanza dell’intero comparto produttivo tricolore. Con la presenza di 15 regioni produttrici, SOL Expo si conferma un unicum nel panorama nazionale dedicato all’olio di oliva.

«SOL Expo manifesta la capacità dell’olio di affermarsi come un prodotto unico, strategico anche in termini di un principio di sostenibilità che non guarda solo all’ambiente, ma anche al territorio e all’economia – ha detto il ministro Lollobrigida –. Come Governo abbiamo disegnato una strategia per un’azione sistemica su tre punti: la protezione, la promozione e la produzione». Il ministro ha ricordato l’impegno sui controlli, la promozione attraverso il programma Coltiva Italia, lo stanziamento di 300 milioni di euro per contrastare e prevenire le fitopatie e l’obiettivo di lanciare, dopo quella del vino, una campagna promozionale dedicata anche all’olio.

«Con 15 regioni produttrici presenti in quartiere, SOL Expo rappresenta un unicum tra gli appuntamenti italiani dedicati all’olio di oliva – ha spiegato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. L’obiettivo è quello di dare uno spazio di espressione corale per uno straordinario protagonista della cucina made in Italy, offrendo opportunità di business e creando un anello di congiunzione con i consumatori attraverso formazione e cucina italiana».

Sul fronte dell’internazionalizzazione, il piano di incoming congiunto con ITA porterà a Verona oltre 80 top buyer da 25 Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Francia e Arabia Saudita. «L’olio d’oliva rappresenta un elemento rilevante della nostra filiera agroalimentare, simbolo della qualità del Made in Italy e della Cucina italiana nel mondo – ha dichiarato Matteo Zoppas –. Dopo un 2024 di grande crescita, con 2,6 miliardi di euro di export (+43,9%), il 2025 ha visto un rallentamento dovuto più al valore che ai volumi, ma resta strategica l’azione di sostegno all’internazionalizzazione».

Non mancheranno iniziative dedicate alla ristorazione e alla distribuzione, con la partecipazione di FIPE Confcommercio, FIEPET e FIESA Confesercenti, AIRO e Federazione Italiana Cuochi, che presenterà il “Piatto Unesco” dedicato al riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità. In programma show cooking, degustazioni guidate e masterclass per avvicinare il pubblico alla cultura dell’extravergine.

Tra i momenti chiave, il convegno inaugurale “Sfide di mercato per l’olio di oliva in un mondo che cambia”, l’approfondimento sui mercati europeo e mediterraneo fino al Mercosur, il focus su paesaggio olivicolo e sostenibilità, e la presentazione della nuova indagine dell’Osservatorio SOL Expo realizzato con Nomisma sull’evoluzione del rapporto tra olio EVO e consumatore italiano.
«SOL Expo celebra non solo un settore, ma un patrimonio vivente», ha sottolineato Jaime Lillo del COI, evidenziando l’importanza della cooperazione internazionale per garantire futuro all’olivicoltura.
In Evidenza
SOL Expo: oltre 200 aziende e 80 buyer da 25 Paesi per il salone dell’olio made in Italy

Ristorante universitario a km zero, nuova alleanza tra Coldiretti, Esu Verona e Panta Rei

Coin chiude l’Excelsior di Verona: serrande giù a fine luglio

Avolta debutta all’aeroporto di Verona con cinque nuovi format food

Mps: via libera alla fusione per incorporazione di Mediobanca e al delisting

Pil Veneto a +0,8% nel 2026: più occupazione, meno export. Bene agroalimentare e macchinari

AI e inflazione, cosa cambia per gli investimenti: il focus del report CFO Solutions

Matteo Scolari: «Il futuro passa da Verona, un anno di eventi e impegno per la città»

Stellantis: stop allo smart working dal 2027










