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Cangrande I Della Scala (1291- 1329), signore di Verona.

di admin
Ciclo di conferenze sul principe veronese, cui la precoce morte non ha permesso la realizzazione di un ampio progetto politico.

Se Verona gode di notorietà nel mondo, ciò è certamente dovuto non solo all’arte che essa custodisce, a Giulietta, ai grandi eventi che la animano e alla sua fiorente economia, ma, anche alla sua lunga storia e, in particolare, a quella dovuta al periodo 1262-1387, durante il quale, essa fu governata dai Della Scala. Fra questi, emerse particolarmente Cangrande I (1291-1329). Il quale, come sopra cennato, essendo morto improvvisamente e anzitempo, non riuscì a dare forma al suo progetto politico, che, se realizzato – per meglio capire il tutto, bisognerebbe introdursi dettagliatamente nella visione del suo tempo – avrebbe potuto originare, forse, una realtà territoriale e politica, estesa ben al di là dei confini veronesi. Ciò, dato anche l’appoggio dell’imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico VII di Lussemburgo (1275-1313), che aveva nominato Cangrande I vicario imperiale. Un Cangrande I, che, in realtà, è scarsamente noto, nella stessa Verona, in Italia ed all’estero e che, pertanto, merita d’essere maggiormente valorizzato, essendo conosciuto, quando e dove lo è, più per gli importanti monumenti lasciatici dal suo casato, che per la sua azione di stratega e di statista. Mette in luce tali concetti il volume, steso da Maurizio Brunelli, dal titolo Cangrande I Della Scala – Il sogno di un principe, 448 pp., Mediagraf, Noventa Padovana, per BastogiLibri, Roma, 2016. A maggiore ampliamento della conoscenza del personaggio Cangrande I, si terranno, quindi, a cura dell’Associazione Culturale Archeoclub d’Italia e della Circoscrizione I del Comune di Verona, due conferenze, rispettivamente il 30 marzo e il 6 aprile 2017, con inizio alle ore 20,30, presso la Sala E. Lodi, via San Giovanni in Valle 13, dai titoli Cangrande I Della Scala, il sogno d’un principe cortese ed il suo grande progetto politico e le stelle di Cangrande, l’importanza d’un vaticinio astrologico, di cui venne fatto oggetto lo Scaligero, ai fini della realizzazione del suo progetto. Ne sarà relatore il dott. Maurizio Brunelli.
Pierantonio Braggio

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