SCUOLA: ASSESSORE DONAZZAN, “ITS VENETI DA PRIMATO PER NUMERI DIPLOMATI E OCCUPATI, GRAZIE A CONNUBIO TRA PUBBLICO E PRIVATO – ITS PER IL TURISMO, CORSO DI JESOLO, PRIMO IN ITALIA”
di adminAl primo posto in assoluto per numero di occupati a dodici mesi dal conseguimento del titolo, per numero di diplomati e per le caratteristiche del corso attivato si è qualificato l’Istituto tecnico superiore per il turismo, con il corso attivato presso l’Istituto Cornaro di Jesolo. Nella graduatoria di Indire il Veneto è la prima regione d’Italia, alla pari con l’Emilia Romagna, per qualità e risultati dei propri istituti tecnici superiori. Alle spalle dell’ITS Turismo, si sono classificati il corso per l’edilizia sostenibile, ITS RED, con sede a Verona presso l’Istituto Cangrande, il corso dell’ITS meccatronica, con sede a Vicenza presso l’Istituto Rossi, il corso di logistica dell’ITS LAST, presso il Giorgi di Verona, e il corso dell’ITS agroalimentare del Cerletti di Conegliano.
A congratularsi con le fondazioni ITS e con i tecnici, i dirigenti, i docenti e gli studenti per i risultati raggiunti è l’assessore regionale al lavoro e all’istruzione, Elena Donazzan. “La lusinghiera valutazione dell’Istituto nazionale conferma anche quest’anno l’eccellenza delle scuole tecniche e professionali del Veneto e delle sue sette fondazioni – commenta l’assessore – La Regione, per prima, ha creduto negli Istituti tecnici superiori, sostenendoli con risorse regionali sempre maggiori, sollecitando la presenza di esperti tra i docenti e spingendo i percorsi verso una alta formazione tecnica e professionale. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti per numero di diplomati e per inserimenti occupazionali coerenti con il titolo di studio conseguito (oltre il 90 per cento), che rappresenta una interessantissima alternativa ai percorsi universitari”.
“L’ottima performance degli istituti tecnici veneti – conclude Donazzan – conferma che il modello di istruzione/formazione, sul quale la Regione Veneto ha investito da sempre, rappresenta una scelta lungimirante, capace di restare in sintonia con le esigenze del mercato del lavoro e di un mondo produttivo che cambia rapidamente. Un modello che è uno dei cardini della legge quadro sul sistema educativo regionale approvato ieri dal Consiglio regionale e che potremo valorizzare ulteriormente, se il Veneto potrà conquistarsi ulteriori spazi e forme di autonomia da Roma”.
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