60° anniversario dei Trattati di Roma (1957-2017).
di adminDell’Unione Europea e dell’euro si può dire quanto si vuole. Il fatto, tuttavia, che essa sia alla base della pace in Europa, dopo un’infinità di guerre, inutili, peraltro – e non dimentichiamo le relative vittime – conferma come sia opportuno e doveroso ricordarne la nascita e la sua grande importanza per l’uomo europeo. E questo, soprattutto, vale per i giovani, che sono gli europei d’oggi e del domani, onde sappiano cosa fu l’Europa sino al 1945 e quanto debba essere soppesata qualsiasi proposta d’abbandono, da parte dell’Italia, dell’Unione e della moneta unica, l’euro.
A ricordo, appunto, dei trattati di Roma, firmati il 25 maggio 1957, da Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi – che, inizialmente, diedero origine alla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio – CECA, divenuta Unione Europea, nel 1992 – si terrà a Verona, nella Loggia di Fra Giocondo, il giorno 25 marzo 2017, il convegno, dedicato ai giovani, dal titolo “Noi, Identità, Memoria – 60 anni dei Trattati di Roma. Con l’Europa!”. L’incontro, molto preparato nelle aule scolastiche dei 120 studenti, che vi parteciperanno, ha per iscopo lo sviluppo nelle giovani generazioni del senso dell’identità europea e la promozione dei valori costitutivi dell’Unione Europea. Hanno organizzato l’incontro veronese Serena Cubico, consigliere della Provincia di Verona, con delega per le Politiche Comunitarie, e Isabella Ganzarolli, competente per Europe Direct, Provincia di Verona, europedirect@provincia.vr.it. Relazioni previste: Aurora Licci, giornalista di Diritti d’Europa – Significanza della firma dei Trattati Istitutivi dell’Unione Europea; Mariella Di Giovanni, docente presso l’Istituto superiore Ettore Bolisani, Isola della Scala, Verona – We WelcomeEurope: speranze ed i dee per l’Unione del futuro; Alessandro Tortorella, viceprefetto di Verona – L’Europa dei diritti civili ed umani: i richiedenti protezione internazionale ed il metodo della Prefettura di Verona; Daniele Cunego, console onorario dei Paesi Bassi a Verona – L’Europa dello sviluppo economico – l’autoimprenditorialità; Athos Arzenton, docente presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Galileo Ferraris, Verona. Caratteristica particolare dell’importante evento sarà il coinvolgimento interattivo dei partecipanti, i giovani, con l’impiego di nuove tecnologie per la Realtà Aumentata. L’iniziativa, di cui sopra, è molto significativa, specie per il momento, in cui ci troviamo, momento difficile per l’economia e la finanza pubblica italiane, determinate da un debito pubblico inarrestabile, nel suo super rapido e pauroso aumento, nonché da una crescita economica, che si fa troppo attendere e creatrice di pesante disoccupazione. Momento duro, che alimenta voci sempre più pressanti ed esprimenti la richiesta di un’uscita, sia dall’Unione Europea, che dal sistema della moneta unica. Il tutto, aggravato dal problema profughi, per il quale è assolutamente necessaria un definitiva normativa europea, che tenga ben presente i gravi problemi che, in merito, incombono sull’Italia. Tornando, tuttavia, allo spesso caldeggiato abbandono dell’UE e dell’euro, non crediamo essere questo il rimedio, peraltro dolorosamente costoso, adatto ai problemi italiani – in vero, in qualche modo, esso potrebbe esserlo, ma, solo in via provvisoria – bensì l’attuazione di quelle riforme, che frenano, da vent’anni, il progresso economico e di una incisiva riduzione della spesa pubblica, della conseguente fiscalità e della burocrazia.
Pierantonio Braggio
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