Francobolli illustrano la straordinaria Valle di Jiuzhaigou, Provincia di Sichuan, Cina. Monti, cascate e laghi…, descritti in un’opera eccezionale in seta.
di adminTale incontro ha avuto luogo a Verona, il 10 marzo 2017. Una premessa lunga, quella che precede, ma, necessaria, la quale, se ha permesso di approfondire le ottime opportunità esistenti, in fatto di sviluppo di rapporti di scambio fra veronesi e cinesi, ha anche avuto, guarda caso, un suo importante, sorprendente lato filatelico. Un risvolto, che meglio fa comprendere, quanto, anche alla distanza si 10.000 km da noi, a Chengdu, capitale della Provincia di Sichuan, con 90 milioni di abitanti, si tenga in alta considerazione il francobollo, quale grande mezzo di trasmissione di messaggi, di promozione e di cultura. Nello Sichuan, si trova la Valle di Jiuzhaigou, che, per le sue straordinarie bellezze naturali, verde, cascate e laghi, ad un’altezza fra i 1990 ed i 4990 m, per essere custode di piante particolari, di rarissimi orsi “panda” giganti – il 30% del totale mondiale – e della “scimmia dorata”, nonché per le sue 140 specie di uccelli, quale riserva di biosfera, è dal 1992 Patrimomio dell’Umanità, dichiarato dall’UNESCO. Ebbene, a promozione dei tale valle, nell’ambito di così denominate “Gorgeous China Vest Series”, è stato edito un elegantissimo, fine volumetto in finissima carta-seta, di un certo spessore, dal titolo Pocket Silk Album Collection of Beautiful Sichuan, con copertina cartonata e racchiuso in studiatissima cartella, pure in cartone, altrettanto ricoperto di seta, e chiudibile attraverso uno speciale nastro. L’opera consta di sedici pagine – con descrizioni, sia in cinese, che in inglese, della Valle di Jiuzhaigou – l’ultima delle quali è dedicata al “panda gigante”, che, quanto al numero di soggetti oggi presenti, costituisce il 75% di tali animali, tuttora viventi (1800, pare) nel globo. Ma, quanto sorprende è che ogni argomento trattato è accompagnato da un francobollo in taschina, quasi parlante, della serie paesaggi, emesso fra il 1991 ed il 1998 e raffigurante una grande cascata, un lago o altro… Ecco, questo, ci premeva evidenziare. Già, si sa che il francobollo, nella sua limitatezza di spazio, è latore di messaggi, attraverso la propria vignetta, ma crediamo che sia la prima volta, che in un’opera d’arte divulgativa, si utilizzi lo stesso, per meglio porre in luce le particolari coloratissime caratteristiche d’un territorio, quale lo Jiuzhaigou. Un’idea veramente nuova, che rende più preziosa l’opera stessa, la quale consente anche di meglio conoscere, da vicino, fra l’altro, la pittura, i caratteri cinesi o logogrammi, la scrittura, l’impaginazione ed il modo di illustrare e di fare ammirare il “veramente bello”, alla cinese. Ma, che, per dare maggiore risalto al tutto, sarebbero stati introdotti i rettangolini dentellati, non l’avremmo mai potuto pensare. Anche questa volta, c’è stato, quindi, da imparare!
Pierantonio Braggio
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