ANCE Cantiere dei Piccoli Children's Museum
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Al Children’s Museum nasce il “Cantiere dei Piccoli”

di Redazione
Inaugurata al Children’s Museum Verona la nuova area permanente di 300 mq realizzata con ANCE Verona: un cantiere educativo immersivo per bambini da 0 a 12 anni, tra sicurezza, sostenibilità e attività STEAM.

Da oggi è operativo un vero e proprio cantiere con applicazioni costruttive realistiche e macchinari in miniatura. Un’esperienza educativa immersiva pensata per bambine e bambini dagli zero ai dodici anni. È stato inaugurato al Children’s Museum di Verona in collaborazione con ANCE Verona il Cantiere dei Piccoli – ANCE Kids Space, una nuova grande area permanente di 300 metri quadrati, di fatto il più grande cantiere dei piccoli d’Italia. Un progetto che prende forma dopo mesi di lavoro grazie alla scommessa sulle future generazioni dei costruttori scaligeri e di importanti sostenitori, convinti di restituire al pubblico uno spazio unico per dimensioni, contenuti e qualità curatoriale. Una partnership ambiziosa e strutturata, che punta a sensibilizzare sui valori del costruire consapevole, della sostenibilità e dell’educazione STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica). Unendo il mondo dell’impresa e quello della cultura in una sinergia inedita. Il taglio del nastro dell’ANCE Kids Space, cuore del più ampio progetto “Costruiamo il Futuro”, rappresenta la prima delle attività celebrative in occasione degli 80 anni dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili veronesi (1946 – 2026).

La nuova area del Museo dei Piccoli di Verona, aperta al pubblico e inclusa nel percorso di visita del museo, chiarisce subito la propria vocazione: imparare, facendo, insieme. I bambini vengono accolti in uno spazio introduttivo dove indossano caschetto, giacca, guanti e calzature. Avvicinandosi in modo concreto al tema della sicurezza nei cantieri attraverso un quiz digitale, pannelli illustrativi e una postazione creativa che permette di progettare il proprio avatar da costruttore. Un percorso che unisce gioco simbolico, scienza e cittadinanza attiva, mettendo al centro il corpo, la cooperazione e la scoperta.

Superata la soglia, si entra nel cuore dell’allestimento: al centro della nuova ANCE Kids Space una casa a due piani da costruire, circondata da ponteggi, carrucole e tunnel per i calcinacci dove i bambini possono trasportare materiali, completare impianti idraulici ed elettrici, sperimentare il funzionamento dei pannelli fotovoltaici e pitturare le pareti. Accanto alla casa principale, altre strutture più piccole permettono di lavorare su singoli aspetti dell’abitare, dai principi dell’idraulica alla produzione di energia rinnovabile, sempre in chiave ludica ma rigorosamente ispirata a processi reali.

Il percorso prosegue nel cantiere stradale tra ruspe, betoniere e strumenti azionati con il movimento del corpo dove aggiustare l’asfalto, simulare scavi e affrontare piccoli problemi tecnici diventa un esercizio di problem solving e collaborazione. Non mancano le installazioni scientifiche, pensate per spiegare fenomeni complessi come i terremoti, l’isolamento termico o il colore delle case attraverso esperimenti diretti, e neppure l’area Build Free, ispirata ai principi dell’Anji Play, che lascia totale libertà di costruire senza istruzioni, affidandosi all’immaginazione e all’intuizione dei bambini.

«Siamo orgogliosi di questo progetto che rappresenta un modo innovativo di raccontare il mondo delle costruzioni e della sua filiera, nonché il primo atto delle celebrazioni per la nostra Associazione che nel 2026 festeggia gli 80 anni dalla fondazione», sottolinea Carlo Trestini, Presidente ANCE Verona e vicepresidente nazionale. «Solo la prima di tante altre iniziative volte a custodire la memoria e a sviluppare nuovi approcci per salvaguardare, sviluppare e stimolare il futuro del comparto. Costruire non è solo erigere edifici ma formare menti, visioni e consapevolezze».

Il Children’s Museum Verona rientra nella rete deimusei di Pleiadi, realtà di divulgazione scientifica che gestisce e progetta musei ed esperienze educative in tutta Italia, con l’obiettivo di rendere accessibili e coinvolgenti i temi della scienza, della tecnologia e della cittadinanza attiva per bambini, famiglie e scuole. «Per noi i musei possono fare davvero la differenza nei territori, perché lavorano sui genitori di oggi e sulle generazioni future», dichiara Lucio Biondaro direttore del Children’s Museum Verona e Pleiadi. «Un museo è un attore sociale: non uno spazio statico, ma una fucina di esperienze, un luogo vivo che mette in relazione competenze, visioni e comunità. Progetti come il Cantiere dei Piccoli dimostrano che un museo può diventare un ponte naturale per tutte quelle imprese e categorie che scelgono di investire in educazione e cultura».

Damiano Tommasi, sindaco di Verona: «Siamo felici di partecipare all’implementazione di un luogo che è già un riferimento per tanti bambini, bambine e famiglie. Sia dal punto di vista degli spazi, delle idee e delle attività, la competenza del Children’s Museum è davvero uno fiore all’occhiello della nostra città. Un altro aspetto di grande rilievo di questa iniziativa è la collaborazione attiva tra le varie istituzioni e organizzazioni cittadine. Credo nel valore e nel successo che riscuoterà questa nuova area».

Bruno Giordano, presidente Fondazione Cariverona: «Il futuro di un territorio si costruisce rigenerando luoghi e opportunità per le nuove generazioni. Il Cantiere dei Piccoli non è soltanto un’area museale innovativa: è un investimento strutturale e culturale di lungo periodo. Perché il futuro comincia dall’infanzia: costruire, qui, significa offrire a bambine e bambini strumenti per comprendere il mondo, sviluppare competenze STEAM e maturare consapevolezza ambientale e civica. È un obiettivo che si raggiunge lavorando in rete, unendo scuola, imprese, istituzioni e realtà culturali in un’alleanza educativa con responsabilità e visione condivise. Sostenere questo progetto significa contribuire a far crescere ragazze e ragazzi curiosi, responsabili e pronti ad affrontare con competenza le sfide di domani»

Federico Testa, presidente Magis: «Essere al fianco del Children’s Museum è stata una scelta naturale per Magis. La transizione è anzitutto culturale, e le nuove generazioni ne sono il motore più forte. La nostra casetta, con il suo impianto fotovoltaico, è uno spazio di gioco che educa alla sostenibilità e alla responsabilità verso la comunità».

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