Sichuan, grande e dinamica provincia di Cina, chiama Verona. Ottime opportunità per l’economia veronese.
di adminA fare conoscere Verona agli amici cinesi di Sichuan e, quindi, a portarli nella città scaligera, è stata la felice iniziativa di Paolo Ferrarese, presidente di ConfAgricoltura, Verona, il quale è del parere che “siamo di fronte a un mercato enorme, ricco di opportunità. Le nostre aziende, se strutturate, possono andarvi da sole. Le Pmi hanno la possibilità di appoggiarsi ad una rete, che facilita contatti e sviluppi economici. In Cina possiamo portare anche un artigianato di alta qualità, nonché prodotti alimentari di elevato standard, come vino, olio, riso…”. Importante iniziativa, quella del presidente Ferrarese, che ha ha dato origine a Verona, presso l’Hotel Leon d’Oro, il giorno 10 febbraio 2017, nel quadro del Progetto Italia-Cina, ad un convegno, dedicato alle Piccole Medie Imprese veronesi, sul tema “Dialogo con la Sichuan International Exhibition Co. Ltd. – la società che gestisce il più importante evento fieristico del sud-ovest della Cina, e “opportunità di mercato, in Sichuan”. Il tutto è stato curato, particolarmente, dal dr. Xin Wang – nella foto, a destra – presidente dell’Associazione Progetto Italia-Cina, presidente@progettoitaliacina.org, e rappresentante ufficiale del Ministero per la Promozione degli Investimenti della Provincia di Sichuan in Italia, e dal dr. Mao Yu – nella foto, a sinistra – vice direttore generale della citata Sichuan International Exhibition Co. Ltd., coadiuvati da loro laboriosi collaboratori, pure presenti al convegno. L’incontro ha avuto per iscopo l’apertura ad un dialogo tra la Provincia Cinese e le regioni del Nord Italia e l’illustrazione di un programma di azioni, volte a supportare i rapporti economico-imprenditoriali, tenendo presente che la Cina – ha sottolineato il presidente Xin Wang, in un ottimo italiano – nei prossimi cinque anni, importerà beni per 8 trilioni di dollari… e che 700 milioni di turisti cinesi viaggeranno nel mondo… Non solo: In Cina è in atto una nuova politica dello sviluppo industriale e urbanistico, incentivata dal Governo, attraverso una serie di politiche agevolative e supporti logistici, nonché di fondi per investimenti, destinati ad imprese straniere. Mao Yu, maoyu81@wcif.cn, vice direttore della cennata Fiera Internazionale dello Sichuan, ha offerto un panorama completo del settore fieristico in Sichuan, che dispone di una superficie di 1.6 milioni di metri quadrati e organizza numerose, grandi fiere internazionali, fra le quali, la prossima WCIF Import & Export Commodity Fair 2017, che si terrà dal 15 al 18 settembre e che, ovviamente, con i suoi 60.000 mq espositivi, interessa particolarmente le nostre imprese. In merito, si è saputo che detta fiera è il più importante evento fieristico del sud-ovest della Cina, organizzato direttamente dal Governo provinciale del Sichuan, il cui valore delle importazioni raggiunge il i 16,67 miliardi di dollari, mentre solo quelle dall’Europa ammontano a 2,33 miliardi, pari al 14% del totale dell’import. “Abbiamo un mercato di 300 milioni di consumatori – ha specificato ancora Yu Mao – e la capitale di Sichuan, Chengdu, ospita 15 milioni di abitanti, è la città, appunto, della WCIE – Western China International Expo City e sede permanente della detta Fiera Internazionale della Cina occidentale”: un “colosso avveniristico”, in cui si organizzano grandi convegni, fiere e attività commerciali di alto livello, con diversi comparti, che potranno diventare oggetto di collaborazioni future, tra imprese del Nord Italia e partner cinesi”. “Nello Sichuan – ha ripreso Xin Wang – abbiamo un grande mercato, che cerca prodotti di qualità ed il Nord-Est italiano è, in tal senso, una vivace tessuto economico, dalle grandi potenzialità di sviluppo internazionale. Lo Sichuan – ha continuato Xin Wang – ha registrato i tassi di crescita più elevati fra le diverse aree geografiche del subcontinente cinese, investendo molto nell’innovazione e in uno sviluppo sostenibile. Settori di punta sono l’informatica, la meccanica, e l’agricoltura moderna, la metallurgia, l’energia rinnovabile ed l’edilizia verde. Settori, in cui il Nord-Est può vantare importanti fattori, che potranno essere oggetto di collaborazioni future fra i i nostri due territori. Sono molteplici gli ambiti, nei quali sviluppare collaborazioni tecnologiche e commerciali tra imprese del Nord-Italia e partners cinesi – ha evidenziato, ancora, il capo-delegazione cinese Wan, tenendo presente che accanto alla green tech, altri settori, sui quali programmare azioni bilaterali, con incoming imprenditoriali e partecipazioni a fiere, sono l’agroalimentare e l’agricoltura avanzata, delle ICT e della meccanica-meccatronica. Credo, quindi, che, entro l’anno, potremo firmare qualche accordo commerciale anche con Piccole Medie Imprese veronesi – ha affermato. Il convegno, molto informativo e accompagnato anche da video, ha fatto anche conoscere ai presenti le aziende trentine Navarini s.a.s., info@navarinirame.com – che produce artigianalmente tegami in rame di stampo antico e d’altissima qualità – e Green Blok – produttrice di sistemi d’isolamento di finestre, info@greenblok.it – aziende che, con grande iniziativa, audacia e spirito pionieristico, hanno partecipato alla Fiera Import-Export di Chengdu 2016, Sichuan, dove non solo hanno potuto apprezzare la disponibilità, ma, anche l’alta volontà di collaborazione cinesi. La Novarini ha pure potuto vendere tutto il suo materiale esposto. In merito, va segnalato che un produttore italiano, che volesse esporre a Chengdu, può spedire il suo materiale da esporre da Norimberga, Germania, da dove appositi treni raggiungono la capitale dello Sichuan in 15 giorni, superando una distanza di 10.000 km. Per mare, lo stesso viaggio avrebbe richiesto 40 giorni. L’incontro veronese-cinese presso il Leon d’Oro, se era centrato sull’invito ad una costruttiva partecipazione veronese alla WCIF Import & Export Commodity Fair 2017 di Chengdu, è stato oltre che incisivo motivo per meglio conoscere la Cina, in diversi aspetti – responsabile per la comunicazione dell’Associazione Progetto Italia-Cina è il dr. Francesco Morana, 339 64 15 335 – anche per intrecciare, oltre ad importantissimi rapporti, strettamente commerciali, positive relazioni d’amicizia e di turismo, feconde pure di opportunità di creazione di scambi culturali, assai importanti per conoscerci a vicenda.
Pierantonio Braggio.
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