BANCA DI VERONA: BILANCIO 2017 CON UTILE E RACCOLTA IN CRESCITA
di adminUna realtà che da anni è ai vertici delle classifiche specializzate per redditività e solidità (in base alla gradiatoria redatta da "Banca e Finanza" a dicembre scorso è risultata, per solidità, prima in Veneto e quinta in Italia tra le banche piccole). I dati del 2016, d’altro canto, dicono che è in aumento anche la raccolta da clientela, + 4,48% per un importo complessivo superiore agli 816 milioni di euro. I crediti risultano invece in contrazione (-2,35%) ma con un ulteriore miglioramento dello loro qualità: il deteriorato netto complessivo è pari al 3,25% degli impieghi contro il 4,10% del 2015, il deteriorato lordo all’8,1% contro una media sistema bancario italiano pari al 18% (al 30 settembre). Consistenti anche le "coperture" del credito non performing pari al 62,34% (con, oltre tutto, garanzie ipotecarie di I° per il 77% del credito npl), che nelle sofferenze superano il 70%.
Molto soddisfatto il Presidente Giovanni Bertagnoli: "La costanza di buoni risultati anche in questi ultimi 10 anni, dei quali 9 di difficile contesto economico e finanziario, ci hanno consentito, con le sole nostre forze grazie all’autofinanziamento, di raddoppiare il patrimonio netto (dai 41mln al 31 dicembre 2006 agli 85 attuali), portando il principale indicatore di solidità – CET 1 ratio – a superare il 23% (al 30 giugno, contro una media del sistema bancario italiano pari al 12,4%)".
"Il 2016 è stato un anno difficile per il sistema bancario italiano", afferma il direttore generale Valentino Trainotti, "e il 2017 si presenta con ulteriori incertezze". "La forte stabilità aziendale, con una governance consolidata ed esperta, personale professionale ed aggiornato, un’identità ben delineata con un forte radicamento territoriale e una compagine sociale fedele, rappresentano solidi valori per affrontare le difficoltà del sistema e la volatilità dei mercati", precisa.
"L’anno corrente", sottolinea Bertagnoli, "sarà molto impegnativo, anche per i progetti straordinari legati al piano di aggregazione con la CRA Brendola, un’altra solida realtà con 29 sportelli nel vicentino, e alla costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo". "Progetti", interviene il direttore, "che consentiranno alla Banca di rafforzarsi sia sotto il profilo della qualità dei servizi che delle economie di scala, mantenendo però ben saldo il legame con il territorio veronese".
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