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L’Italia nei problemi. Non la salvano certamente chiacchere, litigi e divisioni.

di admin
Purtroppo, nonostante innumeri potenzialità – caratterizzate da volontà e da grande, riconosciuta capacità imprenditoriale, basi essenziali dello sviluppo economico – di cui il Paese dispone, l’Italia non riesce a superare i pesanti problemi che la soffocano. Potenzialità, dicevamo, che se disponessero di maggiore considerazione, in fatto di minore imposizione fiscale e di altrettanto minore burocrazia,…

Non è possibile che chi decide d’incamminarsi sulla via del progresso economico, si trovi, sino dai suoi primi passi, fra mille ostacoli da superare, creatori di disperazione. Anche acquistare un semplice appartamento, frutto, quando va bene, di sudati sacrifici, costituisce un problema, perché è come dire che m’imbarco in un tema, che, quanto ad imposizione fiscale e a burocrazia, è assolutamente scoraggiante, mentre – non diciamo nulla di nuovo, ma solamente lo ricordiamo – una ripresa dell’edilizia e del suo indotto, significherebbero maggiore occupazione, non solo nel settore dei materiali da costruzione, ma anche dell’arredamento e di numerosi altri comparti…, con crescita economica, quindi, a catena. Un piccolo, modesto esempio, per dire che ridotta imposizione fiscale e contenuta elaborazione forzata di “carte” – carte, che richiedono tempo e spese – sarebbero certamente un’ottima medicina per ravvivare un settore, fra i più danneggiati dalla crisi in corso, con le note conseguenze. Chi s’impegna, oggi, in Italia, nel privato, merita un moinumento. Una domanda, in fine: perché l’imposta sull’impresa, negli Stati Uniti, non supera il 15%? Certo: qualsiasi governo, che andasse al potere, in Italia, si troverebbe dinanzi all’ostacolo dell’impari lotta al paralizzante, imbattibile debito pubblico, che, triste eredità del passato, come le bisacce di Esopo, tormenta il governo stesso, privandolo di risorse, ed eliminabile solo con una crescita economica, purtroppo, attualmente impensabile. Qualsiasi governo, dunque, ha le mani legate, da uno status intoccabile, ma al quale bisogna pure mettere mano, soprattutto, tagliando decisamente quella spesa pubblica, della quale, da ormai sessant’anni sentiamo parlare, ma, che invece di ridursi, dà sempre maggiori segni di vitalità, creando debito su debito. Altro che euro ed Europa… Su questo, come il taglio, per iniziare, di certe remunerazioni, dovrebbe concentrarsi unitariamente e graniticamente l’attenzione dei partiti, sia di destra, che di sinistra, che, a quanto informano i telegiornali, ci sembrano troppo impegnati, invece, su voci, quali, congressi, metodi d’elezione, elezioni, leggi elettorali e divisioni, che non costituiscono certamente quanto di più interessa ai cittadini. I quali, non dimentichiamolo, non sono sudditi della democrazia, ma, padroni della stessa, tanto più che la pagano, con il frutto del loro lavoro e del proprio sacrificio. Pierantonio Braggio

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