Ente Fiera di Isola della Scala acquista l’antico, che è storia e ricchezza del paesaggio.

di admin
Ora, di sua proprietà il Mulino del Palasio, con il quale, nel trascorso Novecento, il padre di Albert Einstein, produceva energia.

Ente Fiera di Isola della Scala ha acquistato all’asta, per meno di 38.000.000 euro, una porzione dell’antico mulino, detto del Palasio, posizionato a pochi metri dall’area fieristica. Nel secolo scorso, l’edificio ospitò anche l’azienda del padre di Albert Einstein (1879-1955), che vi installò un generatore di energia elettrica, azionato dalla forza delle acque del fiume Tartaro. Il mulino, in stato di profondo degrado e abbandono, verrà recuperato nei prossimi anni, ridando un nuovo aspetto al paesaggio.
Al momento, le prime ipotesi di riqualificazione prevedono importanti novità: spazio, per la nuova sede dell’Ente Fiera, e una mostra permanente sul Riso e sull’Acqua, che del Riso è madre. Inoltre, lo stesso Mulino generatore potrebbe favorire – dopo attente verifiche, che verranno poste in essere nei prossimi mesi – un nuovo accesso all’area fieristica.
“Questo mulino rappresenta l’identità stessa di Ente Fiera – spiega l’amministratore unico Alberto Fenzi. Esso, infatti, è testimone della storia e della cultura rurale nel nostro territorio, e potrebbe diventare, quindi, la sede naturale del nostro Ente e di una o più mostre, che raccontino durante tutto l’anno, la tradizione del nostro prodotto agricolo di maggior pregio, il Riso. L’acquisto era il primo, necessario, passo. Ora ci concentreremo sulla fase progettuale, per valutare tempi, modalità e costi del recupero.”
“Il mulino del Palasio è un simbolo del nostro paese e il suo recupero ci permetterà di restituirlo alla nostra comunità – spiega il sindaco di Isola della Scala, Stefano Canazza. Tra gli obiettivi discussi con Ente Fiera, c’è quello di ospitare, e se possibile ampliare, la Mostra sul Riso, già presentata alla scorsa edizione della Fiera. Vorremmo aprirla soprattutto agli studenti e alle scolaresche da tutto il Veneto e da altre Regioni per trasmettere alle nuove generazioni la storia del nostro territorio. Inoltre, il mulino potrebbe diventare un ‘info point’ per il turismo ‘slow’, che sta trovando progressivamente i suoi spazi, anche nella Pianura veronese. Il nostro impegno, nei prossimi mesi, sarà di verificare queste diverse possibilità, per coglierle tutte o in parte e valorizzare questo edificio storico”.
“Non escludiamo che l’acquisto del Palasio possa essere propedeutico anche alla realizzazione di un nuovo, e migliore, accesso all’area fieristica – sottolinea il vicesindaco di Isola della Scala, Michele Gruppo. Per quanto riguarda l’uso dell’edificio, a possibile Museo del Riso e dell’Acqua potrebbe affiancarsi anche quello del tabacco, grazie all’apporto di un privato, che ci ha già contattati. Cercheremo, comunque, di raccogliere le istanze di tutto l’agroalimentare isolano. Nei prossimi giorni, inoltre, convocheremo Ente Fiera e i tecnici per predisporre un tavolo di lavoro operativo per il recupero del bene”. Ottima iniziativa, quella di Ente Fiera di Isola della Scala, perché, se è vero che l’Ente stesso è alto e prezioso promotore del Riso locale, sta diventando, al tempo, anche importante valorizzatore dell’antico, del territorio e della sua cultura risicola, che, appunto, va fatta conoscere, onde il mondo d’oggi e quello di domani, non pensino che il prezioso Vialone Nano sia esclusivamente frutto di laboratorio e dell’elettronica e non frutto del lavoro dell’uomo, su terra ed acqua.
Pierantonio Braggio

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