L’Amarone Rocca Sveva Riserva 2013 e l’Amarone Rocca Sveva Riserva-Collezione Speciale 2006, ad Anteprima Amarone.

di admin
Una produzione di Cantina di Soave, Verona.

Al grande appuntamento enologico veronese dei giorni 28 – 30 gennaio 2017, tenutosi nelle sale della Gran Guardia, a due passi dall’Arena di Verona, nel cuore della città scaligera, Cantina di Soave ha proposto il suo Amarone Rocca Sveva Riserva 2013.
«Anche quest’anno presentiamo un grande Amarone Riserva – ha spiegato il direttore generale Bruno Trentini. Come da disciplinare, per avere la menzione di “Riserva”, l’Amarone deve essere sottoposto ad un invecchiamento di minimo 48 mesi. L’Amarone Rocca Sveva può fregiarsi della menzione “Riserva”, già dall’annata 2010, ma in effetti, pur senza l’attestazione scritta, lo era anche prima perché, per filosofia aziendale, il nostro Amarone ha sempre avuto un lungo affinamento. S’inserisce tutto all’interno di un’ottica di ricerca qualitativa e di rispetto per il territorio e per la denominazione. Nelle valli di Illasi, Cazzano e Mezzane, all’interno di un ristretto numero di vigneti, situati esclusivamente in zona collinare, il nostro team di enologi e agronomi seleziona i migliori grappoli dei vitigni autoctoni Corvina, Rondinella e Molinara. L’annata 2013, propone un Amarone di grande finezza ed equilibrio, caratterizzato, all’olfatto, da sensazioni fruttate di ciliegia sotto spirito e prugna, con intriganti note speziate e balsamiche di liquirizia e d’eucalipto, che si ripresentano anche al retrolfatto. Il sorso rivela tannini freschi, molto gradevoli».
«L’andamento climatico e il conseguente ciclo vegetativo della vite dell’annata 2013 – evidenzia l’enologo, che si occupa della selezione Rocca Sveva, Giancarlo Piubelli – hanno dato vita a vini più freschi, rispetto alle annate 2011 e 2012. Scendendo nel dettaglio, l’inverno 2013 è stato piuttosto secco, non particolarmente freddo, ma prolungato. La primavera ha registrato una piovosità eccezionale, con temperature sensibilmente al di sotto della media. Il perdurare di temperature fresche, nel mese di marzo e aprile, ha causato un ritardo nel germogliamento. La fioritura è iniziata intorno alla metà di giugno, periodo caratterizzato da una situazione meteo più stabile, che ha contribuito a ridurre l’irregolarità della fase vegetativa. I grappoli, a fine giugno, si presentavano particolarmente spargoli, il che ha favorito un buon arieggiamento. Provvidenziali, le escursioni termiche tra giorno e notte, nei periodi di giugno, luglio e settembre. Al momento della raccolta, infatti, le uve atte alla produzione di Amarone si sono presentate perfettamente sane e mature, sia dal punto di vista tecnologico, che polifenolico, nonché perfette per l’appassimento».
Altro grande protagonista di Cantina di Soave ad Anteprima Amarone è stato l’Amarone Rocca Sveva Riserva Collezione Speciale 2006. Questa grande Riserva viene prodotta unicamente in annate eccellenti e richiede molto tempo: dopo almeno 48 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, infatti, prosegue l’affinamento in bottiglia per ulteriori  12 mesi. Vale la pena, quindi, di attendere: il risultato è davvero straordinario. Senza numero sono stati i visitatori dello stand Soave, per assaggiare i due gioielli della tradizione enologica veronese, firmati Rocca Sveva.
Una bella lezione, quella offerta, nel testo di cui sopra, dal direttore Bruno Trentini, che ci ha fatto partecipi d’un quadro completo delle caratteristiche del suo Amarone, caratteristiche, che vanno dettagliatamente conosciute, da chi veramente ama il vino, perché non è perfetta degustazione d’un pregiato succo d’uva, quella, che avviene senza avere chiari nella mente gli elementi essenziali, che creano lo stesso – compreso il territorio – e che lo compongono.
Pierantonio Braggio

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