Concerto al Teatro Filarmonico di Verona.

di admin
Secondo della Stagione sinfonica 2016-2017, avrà luogo il 27 gennaio, alle ore 20,00 e il 28 gennaio 2017, alle ore 17.00.

Il secondo appuntamento 2016-2017 è previsto per venerdì 27 e sabato 28 gennaio, con il Concerto, diretto da Jean-Luc Tingaud. In programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 22 in sol minore di Camille Saint-Saëns, in cui sarà impegnato Michail Lifits, mentre nella seconda parte verranno eseguiti Les Animaux modèles di Francis Poulenc e La sagra della primavera di Igor Stravinsky. Il Concerto per pianoforte ed orchestra n.2, op.22, in sol minore, di Camille Saint-Saëns viene eseguito per la prima volta al Cirque d’Hiver di Parigi il 13 maggio 1868 sotto da direzione di Anton Rubinstein, con lo stesso Saint-Saëns al pianoforte. Tra i presenti c’è anche Franz Liszt, che ne esalta con entusiasmo il virtuosismo pianistico e la dimensione timbrica. Jean-Luc Tingaud, al suo debutto al Teatro Filarmonico, dirige l’Orchestra dell’Arena di Verona; al pianoforte troviamo Michail Lifits, anch’egli per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Filarmonico. La seconda parte s’apre apre con l’esecuzione de Les Animaux modèles, balletto composto da Francis Poulenc tra il 1940 e il 1942 e rappresentato per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1942. Il soggetto è tratto dalle Favole di Jean de La Fontaine, e questi stessi racconti hanno ispirato il lavoro anche di altri celebri compositori francesi, tra cui Lully, Gounod, Offenbach e Saint-Saëns. In chiusura del Concerto, sarà proposta La sagra della primavera di Igor Stravinsky, balletto rappresentato per la prima volta al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, il 29 maggio 1913. “Il rituale della primavera", se si traduce fedelmente il titolo della composizione, viene commissionato a Stravinsky alla fine dell’autunno del 1912, sebbene, già da un paio d’anni, il compositore russo avesse prodotto delle prime bozze. Alla prima del balletto, ha luogo una delle risse più famose della storia della musica: la partitura controversa e troppo d’avanguardia, per i tempi, genera profondo disaccordo sia tra il pubblico, che tra la critica. Il balletto infatti, avvalendosi di numerosi temi popolari russi, inscena un rito sacrificale pagano, nella Russia antica all’inizio della primavera, nella quale si sceglieva una giovane che ballasse fino alla morte, con lo scopo di propiziare gli dei, in vista della nuova stagione. Buona musica a Verona, comunque, nella straordinaria cornice del Teatro Filarmonico!
Piderantonio Braggio

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