Teleriscaldamento a Verona.
di adminSono cinque i grandi impianti, gestiti da AGSM, che, producendo energia e, contemporaneamente, calore, trasferiscono lo stesso, attraverso 80 km di tubature, a Verona-centro e dintorni, per un totale di 20.000 appartamenti. Gli impianti, alimentati a gas metano, sono naturalmente, sempre al centro d’attente manutenzione e modernizzazione, talché, da qualche settimana. è stata potenziata, in fatto di maggiore produzione di calore, la Centrale di teleriscaldamento del Centro-città, di via Ascari, attiva dal 1988, che fornisce circa 9000 famiglie. La stessa, infatti, è stata dotata di cinque nuove pompe, capaci di produrre ulteriori 2 megawatt di potenza termica. Ciò avviene recuperando calore e trasformando i fumi della combustione, con la detta innovazione, dai circuiti di raffreddamento a bassa temperatura dei cinque motori Rolls Royce – parliamo sempre della Centrale per Verona-centro storico – calore che, se prima di tale intervento, veniva disperso in atmosfera, crea, ora, circa 4 milioni di chilowattore termici l’anno. Un incremento considerevole, cui s’aggiunge anche il grande vantaggio – hanno segnalato il presidente di AGSM, Fabio Venturi, e il direttore del Centro, ing. Giuseppe Salgarelli – d’evitare l’emissione nell’atmosfera di 1000 tonnellate di anidride carbonica e di generare un risparmio di gas metano di oltre mezzo milione di metri cubi l’anno. Il tutto rappresenta un forte passo in avanti sulla strada dell’innovazione tecnologica e AGSM è tra le prime aziende in Italia ad applicare la citata nuova tecnologia, in una centrale di cogenerazione, tecnologia che verrà introdotta, entro l’anno, anche nelle centrali veronesi di Banchette e di Golosine. Quanto alla spesa del nuovo impianto – con vita utile prevista di 21 anni – presso la centrale di Verona-centro storico, la stessa è ammontata a 600.000.-€ e verrà ripagata, in meno di cinque anni, sui consumi di gas metano.
Pierantonio Braggio
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