L’Associazione Culturale “Il Basso Adige” riunita presso il Castello di Bevilacqua, Bevilacqua, Verona.

di admin
Nell’antico maniero, ricordate tradizioni e storia veronesi.

L’incontro si è tenuto la sera del 21 gennaio 2017, in un’atmosfera, perfettamente adatta ai motivi ideali, che ispirano l’Associazione Culturale “Il Basso Adige”, Legnago. Atmosfera adatta, perché i locali, da favola, che hanno ospitato i presenti, parlano all’osservatore di quella storia e di quell’arte, che, per l’appassionato, sono massimo nutrimento per lo spirito. Hanno organizzato, nei dettagli, l’incontro il presidente dell’Associazione Culturale “Il Basso Adige” – della quale è vivo e puntuale portavoce, appunto, il curatissimo mensile “il Basso Adige” – Gianni Galetto, e lo storico segretario, Giuseppe Mutti, dedicando lo stesso al tema Canti popolari, nella storia italiana. Oltre al foglio cennato, alla cui stampa collaborano Grafiche Stella srl, Legnago, l’Associazione cura il “Premio il Basso Adige”, che, annualmente, viene assegnato, a riconoscimento della promozione del territorio, di attività culturali e sociali, nonché d’importanti iniziative economiche, sia nel campo agroalimentare, che nell’impresa. Se “il Basso Adige”, come foglio, www.ilbassaoadige.it, è stato saggiamente creato nel 1978, dall’avvocato Antonio Furlani, per dare dovuta voce alla feconda Pianura veronese, l’Associazione omonima è in attività dal 1984, realizzando, così, ancora più compiutamente, l’idea dell’Avvocato fondatore. Meritano, quindi, massima lode l’opera editoriale e il lavoro dell’Associazione legnaghesi, soprattutto perché gli stessi, informando, sono insostituibili seminatori di quella cultura, della quale l’umana mente s’alimenta e della quale la stessa mai deve sentirsi sazia. Quanto al Castello di Bevilacqua, esso, edificato da Guglielmo Bevilacqua, nel 1336, ha superato diverse traversie belliche, fu restaurato da Gaetano Ippolito Bevilacqua, nel 1756, fu incendiato nel 1848, fu, poi, nuovamente restaurato e dotato d’un coronamento di merli, divenendo, durante la seconda guerra mondiale, quartiere di comando germanico, e successivamente, collegio salesiano, sino al 1966, quando fu devastato, ancor una volta, dalle fiamme… Restaurato, quindi, nuovamente e riportato saggiamente al suo originale splendore, è oggi centro privilegiato per incontri, congressi, manifestazioni ed accoglienza turistica ad alto livello, attorniato dal verde straordinario della Pianura veronese, www.castellodibevilacqua.com.
Pierantonio Braggio

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