Sesso droga e prostitute salveranno il bilancio italiano. Studiate economia gente!

di admin
Dopo che lo scorso anno è entrato a regime il nuovo modo di contabilizzare il PIL europeo con cui finalmente si sono aggiustati i conti italici potendo spendere di più perchè nella ricchezza prodotta si è conteggiata anche la quota di reddito scaturente da droga e la prostituzione ora sarà il turno delle escort e…

In uno articolo recente di un noto settimanale estero si valuta che sarebbe indubbio l’apporto ai conti di uno Stato il conteggiare queste attività. Una università spagnola, molto libera e creativa, ha avviato un corso di avvio alla prostituzione e financo l’Italia, con una severissima sentenza la n. 22413/2016, i giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito, esaminando il caso di una donna finita nelle maglie della finanza per non aver dichiarato ingenti somme provenienti dall’attività di prostituta, che «chi esercita la prostituzione deve pagare le tasse». Evviva la finanza creativa che salverà l’Italia. Con un bilancio dello Stato, pure quello della BCE o della Banca d’Italia che è molto discutibile se si applicassero i criteri previsti per le banche normali sulla valutazione dei crediti, che pur beneficiato da zero interessi non riesce a tirarsi fuori e a far ripartire l’economia siamo di fronte al fallimetno delle politiche economiche dei governi degli ultimi anni ma di questo come degli altri veri problemi non se ne parla perchè la gente deve sapere principalmente che siamo sicuri, protetti e sereni tanto il nostro Sistema reggerà. I mezzi di informazione sono in gran parte controllati da chi regge le fila di questo sistema e anche i molti che vorrebbero democraticamente sovvertire questo andazzo non sanno prendersi responsabilità e cambiare. Il sistema reggerà finchè non crollerà, come i vecchi palazzi che reggono alle scosse di terremoto finchè non arriva quella che lo fa crollare ed allora molti diranno : ma perchè non si fa niente? Occorre che invece molti si interessino di politica, e studino le regole del buon amministratore pubblico, perchè sui principi generali siamo molto avanti ma, istruiti del carpe diem, non capiamo che un debito è ricchezza sottratta al futuro.

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