La democrazia non è gratis!|

di admin
Cari concittadini italiani abbiamo appena vissuto un periodo elettorale referendario che ha testato la capacità delle nostre istituzioni a resistere all'assalto del governo che mirava a peggiorare la costituzione con le armate mediatiche di cui dispone, praticamente quasi tutte..

Migliaia di cittadini si sono mossi per battere il muro di omertà e di disinformazione messo subdolamente in piedi da tantissime strutture informative, la stragrande maggioranza e non solo italiane. Da ciò è facile dedurre che la libertà comporta sacrifici, occorre muoversi e difendere le istituzioni sbrindellate ma che ancora formalmente reggono il nostro Stato. Nulla è dato gratis, se non occorre sborsare denari in prima persona (ma qualcuno ha pagato le spese del referendum), occorre impegnarsi e diffondere le opinioni. La prova referendaria è stata prova di piena democrazia, la gente si è mossa al di là delle paure paventate e dei disastri promessi dalle istituzioni finanziarie internazionali che evidentemente hanno solo da perdere da una chiara volontà popolare. Ora occorre mantenere alto il livello di impegno perchè la situazioni di crisi perdura e ci sono i soliti furbi che non sapendo far altro devono spiegare agli altri cosa fare, ma loro non lo fanno. Si predica in pubblico ma nel privato moltissimi parlamentari dichiarano apertamente di farsi i propri affari che, tanto l’Italia non si salva. Invece l’Italia , il Veneto e le singole regioni si salvano se non vengo abusate e violentate dai soliti statalisti che proclamano impegni da parte degli altri e nulla spendono di proprio, passando invece sempre all’incasso. Di qualunque fede siate portatori, se siete cittadini che rispettate le radici culturali del Paese o della Regione in cui vivete, l’Italia, ed essa vi sta a cuore, perchè avete intenzione di viverci per i prossimi decenni e divenire parte del Paese (ricordo le frasi del colonnello Buendias in “Cent’anni di solitudine”) allora fatevi parte attiva, sostenete i costi della democrazia e andate a votare e fate votare.
Così si saprà come la pensa davvero il cittadino italiano e non come invece capita spesso riportare il comodo pensiero di questo o quel commentatore televisivo

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