Tornati a Verona i 17 dipinti rubati…

di admin
Sollievo e soddisfazione, in aria di festa, al Museo di Castelvecchio.

Dopo un anno di vera sofferenza, dopo vari ostacoli, dopo promesse e palpitanti, inutili attese, dopo un percorso di vera passione, la situazione si è definitivamente e positivamente sbloccata: da mercoledì sera, 21 dicembre 2016, i diciassette dipinti, sottratti, l’anno scorso, al Museo di Castelvecchio, sono definitivamente tornati nella città scaligera e potranno figurare superbamente fra i miglioro tesori artistici veronesi. Ricevuti, ovviamente imballati, all’Aeroporto Catullo, sono stati ufficialmente presentati, esposti nelle sale di Castelvecchio, il mattino del 22 dicembre. Dopo un anno di penosa assenza, di comunicati e di interventi senza esito, ecco il Natale dei Dipinti veronesi… Un grande regalo da parte di questa difficile annata, anche se si tratta di doverosa restituzione, nel quadro d’una vera festa per l’Arte nella città dell’Adige. Folla di appassionati, di studiosi, di fotografi e di giornalisti, non per semplice curiosità, ma, per sentito piacere di riavere un qualcosa, che ingiustamente mancava e che costituiva una profonda, sanguinante ferita… Massima soddisfazione del sindaco, Flavio Tosi – che, sino dal momento del furto, ha seguito, con passione, ogni via, per riottenere quanto sottratto all’arte veronese, e che ora vede coperta la grave lacuna, che, come una spina, torturava il Museo e Città, e che ha annunciato, come le 17 preziose tele rimangano esposte, a partire da venerdì 23 dicembre, sino al 21 gennaio 2017, nel Museo stesso, al prezzo unico d’ingresso di 1.-€ per persona, con possibilità di visitare il Museo, nel suo complesso. Margherita Bolla, direttrice dei Civici Musei veronesi, ha pure espresso massimo compiacimento, segnalando, tuttavia, che i dipinti, finalmente restituiti, verranno sottoposti a restauri, in quanto, a seguito dell’avvenuto, hanno subito graffi, ritagli ed altro, mentre non avrebbero riportato danno alcuno, creato dall’umidità e derivante dal luogo, in cui erano stati nascosti. Avremo, dunque, possibilità d’ammirare, in un secondo tempo, lo straordinario, che traspare dalle tele in parola, testimonianza della cultura artistica d’uno storico passato, nella sua rinnovantesi ed eccezionale bellezza… I dipinti sono opera dei seguenti autori: Antonio di Puccio Pisano, detto Pisanello (1395 c.-1455 c.) – Madonna della Quaglia (vedi sopra) – del Pisanello, vanno ricordati i noti affreschi, che impreziosiscono la Basilica di Santa Anastasia e la Chiesa di San Fermo, Verona; Andrea Mantegna (1431-1506) – Sacra Famiglia, con una Santa; Giovanni Francesco Caroto (1480 c. – 1555 c.) – Ritratto di giovane con disegno infantile e Giovane monaco benedettino; Jacopo Bellini (1396 c. -1470/71) – San Girolamo penitente; Jacopo Robusti, detto Tintoretto (1518-1594) – Madonna allattante; Domenico Tintoretto (1560-1635) – Ufficiale veneziano e ritratto di Marco Pasqualigo; cerchia di Jacopo Tintoretto, ottavo decennio del XVI sec. – Ritratto maschile; Peter Paul Rubens (1577-1640) – Dama delle licnidi; Hans de Jode (1630 c. – post 1662) – Porto di mare e Paesaggio Fluviale; bottega di Jacopo Tintoretto, fine del XVI secolo – Trasporto dell’Arca dell’Alleanza, Convito di Baldassarre, Sansone fra i filistei e Giudizio di Salomone; Giovanni Benini (1757-1807) – ritratto di Girolamo Pompei. Un grande complesso da osservare e da ammirare, anche per dimenticare la sua troppo lunga assenza dal Museo…, www.museodicastelvecchio.it.
Pierantonio Braggio

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