Antichi “almanacchi, lunari e calendari” veronesi del periodo 1797-1866, in mostra a Verona.

di admin
Un’eccezionale selezione proposta dalla Biblioteca Civica e visitabile sino al 10 gennaio 2017.

A dire il vero, la Biblioteca Civica veronese dispone, come direbbe l’Ariosto, di “gran massa” di almanacchi, lunari e calendari in genere, fino a contarne – segnalano gli ideatori, organizzatori della mostra sopra citata, Agostino Contò, direttore della Biblioteca Civica di Verona, e gli studiosi Alessandro Corubolo e Gloria Marchi – oltre 750. E non si tratta solo di semplici fogli, come normalmente si può pensare, riferendoci a calendari, ma di veri e propri libretti, contenenti un’infinità di notizie, che andavano dall’alzata del sole, alle feste religiose o nazionali, dal periodo della semina al raccolto, dall’elenco dei mercati locali al come meglio individuare l’ora esatta, rispetto a quella austriaca, legata alla presenza dei soldati di Vienna a Verona, dal 1804 sino al 1866…, ecc. E non abbiamo elencato tutto. Libretti o almanacchi, che contenevano pure molto di scientifico, per quanto limitato al sapere di tempi, se è vero che gli studiosi citati, hanno potuto elencare circa una ventina di personaggi di studio e di ricerca, che contribuivano alla più completa redazione degli almanacchi stessi. Dei quali, sono in mostra i più rilevanti, una novantina, usciti fra gli anni 1797 e il 1866, interessantissimi, oltre che per i contenuti, anche per l’attenzione nella loro stampa e per particolari vedute – spesso v’appare Verona, in aspetti diversi – raffigurazioni, didascalie e ornamenti, in generale. Importante anche il fatto che, fra il materiale esposto, vi siano almanacchi riservati alla Comunità ebraica veronese, e, quindi, in ebraico; stampati in francese, con le forzate innovazioni, volute dall’allora amministrazione napoleonica, e, successivamente, dedicati al personale civile e militare austriaco del Regno Lombardo-Veneto, con i nomi dei Santi del giorno, d’uso nel calendario tedesco, e, quindi, nella relativa lingua. Accompagna la particolare rassegna, aperta sino al 10 gennaio 2017 – che merita assolutamente d’essere visitata, anche perché quanto esposto, è in ottima conservazione e, quindi, ottimamente consultabile – un elegante cataloghetto, di 14 pagine, reso più interessante da 10 riproduzioni, tratte dal materiale esposto, redatto attentamente dagli Organizzatori, e portante il titolo Di anno in anno, Almanacchi veronesi, 1797-1866, ed edito da Adfgraf s.r.l., Bussolengo, Verona, 2016. Per ulteriori informazioni: Biblioteca Civica di Verona, via Cappello 43, 045 80 79 700, bibliotecacivicacomune.verona.it. Concludiamo, segnalando due piacevoli e romantici ricordi: su una porta dell’ampia cucina d’una famiglia d’agricoltori, che frequentavamo sino a fine anni Sessanta del 1900, era sempre presente un’aggiornata edizione del ‘lunario’ “Il Contadino Poiana Maggiore”, in bianco-nero, mentre la nostra indimenticabile nonna Melania, classe 1888, parlava sempre di “Lunario” e non di calendario… Non possiamo concludere, dunque, senza esprimere il nostro complimento, per una rassegna, che presenta cose mai viste, di notevolissimo pregio e fonte di conoscenza e di cultura.
Pierantonio Braggio

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