Vite e lotta a peronospora e oidio: meno sostanze di sintesi; miglioramento genetico, mirato alla resistenza e nuove specie nocive, i temi del convegno annuale 2016 dei Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di Verona.

di admin
Annunciato il volume L’Ispettorato dell’Agricoltura di Verona - Storia d’una Istituzione di servizio, a cura di Lino Baccianella.

Come a suo tempo annunciato e grazie all’incisivo impegno di Antonino Panepinto, Associazione dei Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di Verona, si è tenuto, con successo, l’annuale convegno della citata Associazione, il pomeriggio del 14 dicembre 2016, in un’affollata sala del Bar Listón 12, piazza Bra, Verona. Tema principale dell’incontro era l’attualissimo compito dell’agricoltura di evitare ogni possibile inquinamento, con riferimento, in particolare, al settore viticolo, attraverso un contenuto impiego di prodotti – o, meglio, esclusione dell’impegno degli stessi – che, se da un lato aiutano, dall’altro, tuttavia, possono creare danni all’uomo ed all’ambiente.
Ad evitare i quali, occorre urgentemente studiare e trovare metodi adatti, in vista anche del fatto che sempre in maggiore quantità sono le aree coltivate. In tale quadro, sono stati trattati – moderatore Mario Russo – i temi “Produzione integrata”, quale esperienza, posta in atto dal Consorzio di Tutela dei Vini per la Valpolicella – progetto RRR – Riduci, Risparmia, Rispetta, a cura del fitoiatra, Renzo Caobelli; “Miglioramento genetico della vite – varietà resistenti alla peronospora e all’oidio”, a cura di Annalisa Polverari, Laboratorio di Biotecnologie Fitopatologiche dell’Università di Verona, e di Mario Pezzotti, prorettore dell’Università degli Studi di Verona, nonché “Influenza del cambiamento climatico, nell’introduzione di nuove specie, nel nostro ecosistema”, essendo stato relatore il Remo De Togni. Temi, dunque, attuali e di grande interesse, che sono stati esposti con dovizia di dettagli e di spiegazioni, anche circa i risultati di ricerca, sinora ottenuti e, ovviamente, di ricerche ancora in corso, le quali vanno continuate, ma richiedono grande impegno e tempi necessariamente lunghi. Durante l’incontro è stata annunciata la pubblicazione del volume dal titolo L’Ispettorato dell’Agricoltura di Verona – Storia d’una Istituzione di servizio, a cura di Lino Baccianella, attivo nell’Ispettorato veronese stesso dal 1962 al 2000 e, quindi, vicepresidente dell’Associazione veronese dei Dottori in Agraria e Forestali. Un’opera abbondantissima di dati e di considerazioni, quella di Baccianella, dal contenuto anche storico, che, se riguarda l’Ispettorato di Verona, dalla sua creazione – anni 1935-1937 – narra dell’evoluzione dello stesso, pure tecnica, con dettagliati particolari, e del suo contributo all’agricoltura veronese, offrendo, al tempo, un quadro completo dell’agricoltura stessa, nostrana, veneta e nazionale, non trascurando legislazione, provvedimenti e normative, pure europee, che la riguardavano e che, tuttora, la riguardano.
Pierantonio Braggio

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