Il LXX anniversario di Confartigianato Verona, celebrato nel Palazzo della Gran Guardia, il 10 dicembre 2016.

di admin
Sorta nel 1946, l’Unione Provinciale Artigiani, è il “Futuro che viene da lontano”, dalla passione, dalla saggezza e dall’impegno.

Festeggiare settant’anni di unione non capita spesso, non è un traguardo di facile raggiungibilità, specie in presenza della nostrana mentalità, che, pur legata al principio di massima operosità, mira spesso ed unicamente al proprio, rigettando il concetto di progettazione e d’azione condivise. Non è stato così per sedici giovani artigiani veronesi, che, non appena cessati il terribile suono d’allarme delle sirene – che, purtroppo, chiaro abbiamo ancora nei nostri orecchi – ed il secondo conflitto mondiale, si sono uniti, il 19 marzo 1946, creando, molto accortamente, l’Unione Provinciale Artigiani di Verona. Era un momento difficilissimo, perché impellente era il bisogno di iniziare o di riprendere un’attività, di ricostruire e complesso era trovare le materie prime, necessarie ai diversi settori, in cui si trovavano ad operare gli artigiani del tempo, che uscivano da un’economia locale e nazionale, paralizzata da distruzioni e da ristrettezze. Un’iniziativa, quella della costituzione dell’Unione, quasi eroica, sentita e saggia, anche se ormai datata, già allora mirante al futuro, un futuro ormai lontano…, ma, alla cui lezione è costante l’attenzione anche oggi. Un aspetto, che è stato rievocato molto felicemente, sul palcoscenico del salone congressi del Palazzo della Gran Guardia, dal gruppo dei Giovani Imprenditori, Verona, denominato “Artigiano sarai Tu” – cui va la nostra lode – giovani che saranno il tessuto base dell’Unione di domani. Una rievocazione, a dire poco, commovente…, perché attraverso la stessa è vigorosamente emersa la volontà, caratteristica e senza fine dell’artigiano, di chiudere la pessima pagina della guerra, per ricostruire, proseguire e gettare il seme fecondo per quel domani, che, poi, è il nostro oggi.
Ha aperto i lavori della celebrazione, il presidente della veronese Unione Artigiani, Andrea Bissoli, che ha sottolineato come gli Associati mirino ad aiutarsi fra loro, aiutare gli altri, guardando al futuro, e come siamo orgogliosi d’essere artigiani, ma, soprattutto, d’essere ‘confartigiani’, che abbiamo contribuito in maniera fondamentale a costruire dal nulla… Giorgio Merletti, presidente nazionale di Confartigianato Imprese ha, quindi, sottolineato che l’artigianato, seguendo l’evoluzione dei tempi, ha cambiato la pelle, ma non l’anima, ha insistito sulla necessità di fare sistema, di fare unione, non dimenticando che l’artigianato è settore attualissimo, proiettato nel futuro, sempre più richiesto, perché dato da valori importanti, non derivanti da compromessi, ma da storia, cultura, formazione ed esperienza. Espressioni di elogio e di riconoscenza hanno avuto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e l’assessore Marco Ambrosini. Erano pure presenti, oltre a vari politici, il presidente di Confartigianato Veneto, Agostino Bonomo, e Natascia Troli, presidente di Confartigianato Ascoli Piceno e Fermo. Oltre a ulteriori incontri, anche pomeridiani, Unione Artigiani ha premiato cinque associati di più lunga anzianità, ossia: la ditta Bindella di Fabrizio, Olimpio e Daniele, s.n.c., motocicli; Bovo Enrico e Sergio s.n.c., marmi; Calcagni Nicola & Antonio s.n.c., coltelleria; Piergiorgio Mansoldo – M.M., attrezzature agricole, e Antonio Testi, ortopedia. Sono stati pure premiati i seguenti nuovi Giovani artigiani, quale riconoscimento per la loro cosciente ed importante scelta di lavoro: Iago Sartor, pavimentista; Massimo Nobis, edile; Ivo Josė Gaspar Duarte, autoriparatore; Sgyada Pericoli, estetista, e Marco Betero, installatore d’impianti. A cura, sempre, di Confartigianato, ha avuto luogo l’11 dicembre, presso la Gran Guardia, l’evento Verona Hair & Beauty 2016, riguardate tendenze e moda nei capelli, make up 2017, con dimostratori ed estetisti e sfilata di modelle.
L’Artigianato è il centro motore dell’economia, centro dal quale è sorta anche la grande industria, ed è e sarà sempre motivo, con le sue microimprese e medio piccole imprese, di positiva evoluzione – il buono, il bello, l’artistico, il prezioso derivano dall’ingegno e dalle mani, sempre d’oro, dell’artigiano! – in fatto pure d’occupazione e di ricchezza.
Pierantonio Braggio

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