Veronafiere diventa “società per azioni”.
di adminGrande messaggio per Verona, per la sua provincia e per i Veneto. Messaggio, che conferma la nota incisiva e produttiva attività, frutto d’alta professionalità, dei nostri uomini e del nostro territorio.
Di ieri, 29 novembre 2016, è l’importante novità: non parleremo più di Ente Fiera di Verona, ma di Veronafiere s.p.a.! Lo hanno deciso i Soci di Veronafiere, che hanno anche deliberato il piano industriale di sviluppo, come previsto dalla normativa regionale. Il progetto, prevede 94 milioni di euro d’investimenti, entro il 2020, e si incardina su cinque pilastri, uno dei quali è rappresentato dalla digital transformation: 1) consolidamento delle rassegne esistenti e della leadership mondiale nelle filiere wine&food e marmo-costruzioni, con una crescita sostenibile e mirata, anche in alcuni Paesi esteri (es: USA, Cina, Brasile, Africa); 2) rafforzamento nel settore dell’agricoltura e delle relative tecnologie, nonché sulla crescita degli altri settori; 3) sviluppo integrato dei servizi, con particolare riguardo a quelli “core” della ristorazione e degli allestimenti, e dei servizi dedicati all’internazionalizzazione delle imprese; attenzione particolare è rivolta all’innovazione digitale, nei processi e nella gestione dei rapporti con i clienti e il mercato; disciplina dei costi, con riduzione dell’incidenza percentuale sui ricavi, e, 5), potenziamento e ammodernamento del quartiere, a parità di superficie installata, con il rafforzamento del lato Sud, costruzione di nuovi parcheggi, riqualificazione degli ingressi e delle Gallerie Mercatali ed acquisizione di aree adiacenti alla Fiera. L’obiettivo è allineare lo standard qualitativo a quello dei migliori quartieri espositivi europei. Con quanto sopra, si mira a rafforzare il ruolo di leadership mondiale e continuare a essere un motore di produzione di ricchezza per la città e per il territorio, il cui indotto è stimato in circa 1 miliardo di euro, secondo l’Osservatorio Cermes Bocconi, corrispondente al 4% del PIL provinciale. Si prevede, quindi, al 2020 un volume d’affari obiettivo di 113 milioni di euro, con un Ebitda (margine operativo lordo) di 21,9 milioni di euro (pari al 19% dei ricavi). Il presidente Danese: «L’obiettivo è aumentare la quota di mercato continuando a generare ricchezza per il territorio di riferimento». Il direttore generale Mantovani: «La Fiera è leader in Italia e tra le prime in Europa, ma ora c’è l’opportunità di scalare il ranking internazionale». Verona: sempre più grande, grazie anche a Veronafiere s.p.a.!
Pierantonio Braggio
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