Convegno annuale dei Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di Verona.

di admin
L’incontro si terrà presso il Bar Listón, Piazza Bra, Verona, il pomeriggio di mercoledì 14 dicembre 2016.

L’agricoltura è alla base della vita ed è pure mezzo primordiale di creazione di lavoro e di ricchezza. Il tema agricoltura racchiude in sé diversi settori di coltivazione, fra i quali, quello, oggi importantissimo, per l’economia italiana, della vitivinicoltura, nell’ambito della quale, tuttavia, è essenziale l’impiego di fitofarmaci. Fitofarmaci, che, ove potessero essere evitati, si raggiungerebbe il meglio, in fatto d’inquinamento e di salute dell’uomo. Il convegno 2016 dei Dottori in Agraria e Forestali tratta, appunto, questo tema, come segnala il contenuto della seguente lettera d’invito al convegno, che può essere realizzato, anche grazie alla collaborazione ed al supporto del Banco Popolare, Verona.


Il presidente, dott. Paolo Braggio, e il vicepresidente, dott. Lino Baccianella, hanno il piacere di presentare il tema dell’incontro di quest’anno, che riguarda la VITICOLTURA SOSTENIBILE.
La sostenibilità è concetto multifattoriale, che implica tre ambiti di riferimento: sostenibilità ambientale, economica e sociale. Oggi, si fa più pressante la richiesta da parte dei cittadini di sostenibilità ambientale, in materia di prodotti fitosanitari per la protezione della vite. La riduzione del loro impatto ambientale e la sicurezza d’uso sono, unitamente al potenziamento della loro efficacia, alla base del percorso, che da oltre trent’anni ha portato alla definizione dei processi produttivi che, transitando per la difesa guidata, prima, e quella integrata poi, hanno supportato la definizione di pratiche fitoiatriche, per la difesa della vite.
I piani di difesa fitopatologica guidata, impostati alla fine degli anni ‘70, hanno costituito i prodromi dei programmi di difesa integrata che, partiti con l’obiettivo di ridurre e razionalizzare il ricorso alle sostanze chimiche di sintesi e diminuire il rischio sanitario per gli operatori, hanno poi interessato il mercato e costituito una valida alternativa, che emergeva dalla richiesta di maggiore salubrità, in tema di alimentazione, proveniente da un consumatore sempre più attento alla propria salute e a quella dell’ambiente circostante.
La difesa integrata è un metodo di protezione delle produzioni agricole, basato sull’integrazione di tutti i mezzi e metodi a disposizione, siano essi agronomici, chimici o biologici, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’uso di sostanze di sintesi e valorizzando e ricostituendo gli equilibri naturali dell’agrosistema. Un esempio virtuoso di difesa integrata è realizzato dal Consorzio di Tutela del Vino della Valpolicella, attraverso il progetto RRR – Riduci, Risparmia, Rispetta – che nasce dall’esigenza di coniugare la salvaguardia delle condizioni tecnico-economiche dei viticoltori con quella di migliorare e difendere la salute umana e le risorse ambientali.
Negli ultimi anni l’attenzione verso nuove varietà di viti, resistenti a oidio e peronospora. è notevolmente aumentata. grazie agli indubbi vantaggi, dovuti alla riduzione dei trattamenti.
Le nuove frontiere del miglioramento genetico (cisgenesi e genome editing) dovrebbero portare a costituire una vite perfetta, resistente alle principali fitopatie e che possa essere considerata varietà riconosciuta dalle denominazioni DOC e DOCG.
Dalle considerazioni sopra riportate, quest’anno, l’Associazione Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Verona ha organizzato, appunto, un convegno sul tema “viticoltura sostenibile”, che si terrà il giorno 14 dicembre 2016, nella sala del Ristorante “Listón 12”, Piazza Bra a Verona, secondo il seguente programma: ore 17.30, relazione sul tema: “Produzione integrata” – esperienza del Consorzio di Tutela dei Vini per la Valpolicella, (progetto RRR (Riduci, Risparmia, Rispetta), a cura del dott. Renzo Caobelli – fitoiatra; ore 18.00: “Miglioramento genetico della vite (varietà resistenti alla peronospora e oidio)”, a cura della prof.ssa Annalisa Polverari – Lab. Biotecnologie Fitopatologiche, Università di Verona e del prof. Mario Pezzotti – prorettore dell’Università degli Studi di Verona; ore 18.45: “Influenza del cambiamento climatico nell’introduzione di nuove specie, nel nostro ecosistema”, a cura del dott. Remo De Togni – agronomo; ore 19.00: interventi e discussione – moderatore: dott. Lino Baccianella.
Il presidente, dott. Paolo Ugo Braggio”
Ringraziamo il dott. Antonino Panepinto, che, con passione ed attenzione ha organizzato il Convegno sopra annunciato – per continuare un’importante tradizione, che se mira a creare ulteriore cultura, rafforza anche lo straordinario elemento “amicizia” – e che ci ha fatto cortesemente pervenire il testo di cui sopra.
Pierantonio Braggio

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