“CENTOOTTO Ville della Valpolicella”, Verona.
di adminRecentemente, annunciammo su questo foglio on line, www.vereonaeconomia.it, la presentazione dell’opera “CENTOOTTO Ville della Valpolicella”, Dalmograf editore, Arbizzano, Verona, iniziando con il titolo ‘In una monumentale novità editoriale, la storia di 108 ville della veronese Valpolicella’. Crediamo, quindi, non necessario ripeterci sui numerosi dettagli, che fanno grandissimo il contenuto del volume in parola, e rimandiamo, quindi, il gentile Lettore, per gli stessi, all’articolo menzionato. Quanto ci preme, ora, è porre in luce come il monumentale volume, con le sue 945 pagine e le sue mille fotografie, non solo sia apportatore di grande storia della Valpolicella e della sua arte, inserita nel grande verde di fecondi vigneti, ma, al tempo, anche caldo invito a scoprire de visu edifici straordinari, la cui storia ha note origini veneziane, contenenti, spesso, tesori, dei quali – gli uni e gli altri – sinora, non se ne conosceva nemmeno l’esistenza. Un libro, che aiuta a scoprire, quindi, e che ottimamente contribuisce alla valorizzazione d’un paesaggio, del quale, sino ad oggi, solo si sapeva della pur importante produzione vinicola e delle sue straordinarie cantine. Grande il merito, d’oggi e di domani, dunque, di “Centootto ville della Valpolicella”, perché l’opera fa capire quanto importante sia il patrimonio artistico, di cui disponiamo, per la creazione di ulteriori e più redditizi flussi turistici verso la Valpolicella stessa e, quindi, di riflesso, verso Verona. Durante la cerimonia di presentazione del volume in parola, infatti – avvenuta nel Palazzo della Gran Guardia, Verona, il 19 novembre scorso – Alberto Passi presidente dell’Associazione delle Ville Venete, Carbonera, Treviso, ha saggiamente rilevato come il tesoro da scoprire della Valpolicella meriti massima attenzione, per la sua potenziale capacità d’attrazione in direzione d’una maggiore e importante valorizzazione del territorio, così come avviene all’estero e in qualche città italiana, con entrate impensabili. Certo, importante sarebbe l’attenzione – senza burocrazia, tuttavia – della Regione Veneto e del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo verso le nostre “Ville”, le quali dovrebbero, di conseguenza, potere aprire le porte a visitatori e a interessati, ospitando anche eventi, in cornici certamente straordinarie, d’arte e di natura. Il sindaco Flavio Tosi, ha espresso massima soddisfazione per il nuovo volume “veronese”, congratulandosi giustamente con Gianfranco Damoli, l’editore, non solo per l’ottima iniziativa, ma anche per la sua forte grinta imprenditoriale, senza della quale nulla si realizza, che gli ha permesso di affrontare il rischio di cinque anni di lavoro ed economico, per la realizzazione di “Centootto ville della Valpolicella”. Un lavoro, che sarà anche storia del settore dell’editoria veronese.
Pierantonio Braggio
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