L’Europa ha una lingua comune per la casa intelligente: Energy@home ed EEBus presentano a Barcellona il linguaggio per i dispositivi connessi
di admin«Si parla molto di internet delle cose, se ne avverte il fascino, ma non si deve dimenticare che questa rivoluzione annunciata potrà essere veramente tale se sarà alla portata degli utenti, quindi se i dispositivi tecnologici, anche di marche diverse, parleranno fra loro –spiega Marco Signa, direttore di Energy@home–. Da qui la necessità di un linguaggio comune europeo, base imprescindibile per sviluppare le grandi potenzialità di un mercato come quello dei prodotti e dei servizi connessi. È questo il motivo per cui Energy@home è impegnata da anni a fianco delle aziende, degli enti e delle istituzioni nella creazione di un’infrastruttura di servizio aperta, condizione per creare un’esperienza per l’utente semplice e omogenea fra i servizi della casa».
Questo linguaggio può essere applicato a diversi protocolli, come SPINE ad esempio, e permette la comunicazione fra dispositivi connessi, anche di marche diverse, con un energy manager domestico. Nel momento in cui dispositivi connessi in questa configurazione saranno in grado di scambiare informazioni sarà possibile per l’energy manager ottimizzare l’impiego dell’energia in considerazione della disponibilità di fonti energetiche rinnovabili (inclusa la autoproduzione con i pannelli fotovoltaici) o delle migliori tariffe di mercato. Una possibilità, questa, che assumerà un valore crescente alla luce dello sviluppo delle smart grid e della Demand-response.
«Questo linguaggio segna un passo fondamentale in direzione della casa intelligente –conclude Signa–. Troppo spesso l’adozione e la diffusione di tecnologie innovative è stata ostacolata dalla frammentazione degli standard. Nel campo delle telecomunicazioni mobili la condivisione del linguaggio ha permesso passi da gigante; ed è questo il modello cui ci ispiriamo per immaginare la casa connessa del futuro, dove la tecnologia sempre più complessa, nella sua concezione e realizzazione, dovrà essere sempre più semplice nell’utilizzo».
Energy@home è un’associazione senza fini di lucro fondata a Luglio 2012 da quattro grandi imprese italiane e che oggi comprende 23 associati; essa è un caso emblematico di positiva collaborazione tra aziende – sia concorrenti su medesimi mercati, sia appartenenti a settori differenti – che studiano assieme le tecnologie e le modalità per creare nuove opportunità di mercato e per costituire un “ecosistema” in ambito residenziale che miri all’efficienza energetica. La comunicazione Internet of Things tra i dispositivi in casa diviene lo strumento per fornire ai consumatori nuovi servizi e le funzionalità necessarie al monitoraggio e al controllo della propria smart home nonché dei propri consumi elettrici. Nel breve termine Energy@home si focalizza sullo sviluppo di un mercato di servizi a valore aggiunto post-contatore per il consumatore domestico e per la smart home. Nel medio termine, essa punta a stimolare la creazione di un nuovo mercato per i servizi di flessibilità della domanda grazie ai quali i consumatori potranno rendere disponibile al sistema elettrico, a fronte di una specifica remunerazione, una quota di flessibilità della potenza impegnata.
Sono associati di Energy@home le seguenti aziende: e-distribuzione, Indesit Company, Telecom Italia, Edison, Vodafone, Whirlpool, ABB, Assurant Solutions, Clevergy, Deutsche Telekom, Europ Assistance, Power Reply, Gemino, Gewiss, i-EM srl, IOOOTA srl, ISMB, MAC srl, NXP Semiconductors, Reloc, Renesas, STMicroelectronics, Urmet Group.
Maggiori informazioni sul sito istituzionale www.energy-home.it
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