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In una monumentale novità editoriale, la storia di 108 ville della veronese Valpolicella.

di admin
Edito da Dalmograf Editore, Arbizzano di Negrar, Verona, il lavoro presenta più di 1100 fotografie a colori, in 945 pagine. Sarà ufficialmente presentato presso il Palazzo della Gran Guardia.

Per un’opera eccezionale, quale quella, di cui stiamo parlando, non occorre presentazione. Il lavoro parla da sé. Basta sfogliarlo: si rimane incantati, dalla straordinarietà delle fotografie, dedicate, come suona il titolo del lavoro, a “Centootto Ville della Valpolicella”. Ma una cerimonia è stata tenuta, comunque, nella prestigiosa Sala Arazzi del Municipio di Verona, per annunciare che la presentazione del monumento librario di Dalmograf editore, Arbizzano di Negrar, Verona, editoria@dalmograf.com, avrà luogo domenica, 20 novembre, alle ore 18,00, nel Palazzo della Gran Guardia, Verona. L’annuncio dell’uscita di Centootto Ville della Valpolicella è stato porto dall’assessore Antonia Pavesi; dall’editore Gianfranco Damoli; dall’artista, professoressa Licia Massella; dall’architetto Marino Pinali e da Silvano Zampini, vicepresidente dell’”Associazione Vivi La valpolicella”, Negrar, Verona. Il volume, la stesura del quale ha richiesto cinque anni d’impegno, è corredato, come accennato da meravigliose fotografie a cura di Fulvio Roiter, fotografo di fama internazionale, e Lou Embo, foto, che completano efficacemente i testi redatti da Giuseppe Conforti, professore di Storia dell’Arte al Liceo “Scipione Maffei”, Verona, e membro del Centro di Documentazione per la Storia della Valpolicella. Una curiosità: l’opera ha un peso di 6,9 kg…! Per la descrizione di ogni Villa, anzi, delle Ville racchiuse in un ordine geografico, legato ai singoli Comuni si è attinto a fonti ben precise ed attendibili, con una ricerca sia nei particolari, che di ambienti, che ne fossero fedeli depositari, assicurandoci la possibilità di poter riproporre esperienze architettoniche autentiche ed originali, originando un’impresa, divenuta continua e meravigliosa scoperta della geometria territoriale, attraverso l’incantevole paesaggio “valpollicellese”. Ville, che corrispondono ad un clima ed ad un costume, che, a volte, non si possono neppure concepire, oltre i limiti geografici del loro sistema e che sono spesso irripetibili. Perciò, abbiamo costruito con la maggiore fedeltà possibile gli scatti, che via via andavamo facendo, di queste dimore, così diverse, ma con particolari comuni. Risulterà altrettanto evidente che il presente volume non vuole essere un trattato di storia dell’architettura, ma una pratica ed utile descrizione, diligentemente curata, per chi voglia conoscere le meraviglie di questa nostra stupenda vallata, attraverso ville ancora vive, che evocano sensazioni e ricordi piacevoli, molto adeguate alla realtà d’oggi. Un libro unico ed imponente, mastodontico – in carta tatami bianca fsc Fedrigoni, atta alla migliore riproduzione fotografica – che permetterà al Lettore di farsi una cultura, scoprendo un’architettura veneta di pregio storico ed artistico, derivante dal desiderio del bello di un lontano passato, inserita in un piacevole, verde paesaggio viticolo veronese, e che sarà grande, dettagliata guida, per chi, nel tempo libero, s’inoltrerà nell’antica Valpolicella. Afferma, infatti, con soddisfazione, Gianfranco Damoli, fondatore di Dalmograf Group: quest’opera, come cennato, non mira ad essere un nuovo manuale d’architettura, ma, quasi, un utile racconto, meticolosamente creato, per coloro che meglio amino rivivere le meraviglie della Valpolicella in ville, ancora desiderose di mostrarsi e custodi fedeli d’antichi ricordi.
Pierantonio Braggio

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