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Album dal Fronte… Prima guerra mondiale… Mostra fotografica presso il Bastione delle Maddalene, Verona, sino al 16 dicembre 2016.

di admin
hanno curato l’esposizione Andrea Morelli ed Italo Vantini, ma, dietro le quinte, è stata determinante l’ideazione di Stefano Modena, presidente dell’importante e nota veronese Compagnia Gino Franzi, che fa conoscere a giovani e ad anziani, in più riprese e massimo impegno, la vera storia d’Italia. Non solo, la Compagnia Gino Franzi svolge grande e lodevolissima…

La mostra in tema è data da un percorso tematico, su quaranta pannelli, con descrizioni e commenti, integrati da notizie storiche, carte geografiche e topografiche, docurnenti originali, relazioni di battaglie sulle Dolomiti, sul Carso, sul Piave, pregevoli disegni, diari ed immagini ad alta risoluzione, illustrando tre anni di guerra (1915-1918) e la vita dei soldati, in un reportage diretto, vivo, realistico, coinvolgente e senza retorica. Il prezioso materiale esposto è testimonianza d’uno stralcio di conflitto, raccolta dai sottotenenti – le 535 fotografie sono state scattate in loco dagli stessi – forse amici, Arturo De Sanctis e Giuseppe Vantini, appartenenti all’allora 81° Reggimento Fanteria, Brigata Torino. Una mostra, che è storia, che merita d’essere studiata, perché fornitrice di dati e di aspetti talvolta inediti, che parlano all’osservatore meglio d’un prezioso libro. La visita all’eccellente esposizione – la Compagnia Gino Franzi offre, con la stessa, ai veronesi ed al turista, un forte contributo alla migliore conoscenza della storia e, purtroppo, degli orrori d’un conflitto, che avrebbe potuto e dovuto essere evitato e che ha causato milioni di vittime – è motivo, al tempo, per ammirare la struttura e l’ottimo restauro (2015) del Bastione delle Maddalene – suore, che occupavano il vicino convento di Santa Maria delle Vergini, sin dai lontani anni Venti del Milleduecento – d’origine veneziano (1528)-austriaca (1839), ma, sorto sui resti delle più antiche mura dei veronesi Della Scala (1287-1289). Storia su storia, quindi, che fanno meditare, creando cultura e che sono frutto di impegnatissimo volontariato.
Pierantonio Braggio

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