L’Associazione ‘Vivi la Valpolicella’, Negrar, Verona.
di adminNon possiamo trascurare il comunicato, che segue, dedicato alla Valpolicella, Verona, data la nostra profonda passione per l’agricoltura e per la contezza dell’impegno e del sacrificio, profusi dell’agricoltore nella stessa e degli ottimi prodotti enogastronomici, che la Valpolicella stessa offre, con grande contributo all’economia veronese, essendo sempre stato il tutto, peraltro, accoratamente condiviso con nostro fratello, dottore agr. Paolo Ugo Braggio. Ci propone il testo il vicepresidente dell’Associazione, dr. Silvano Zampini, organizzatore, fra l’altro, del “Premio Tesi di Laurea, Vivi la Valpolicella”, che, in quest’anno 2016, è alla sua XIX edizione. L’Associazione culturale "Vivi la Valpolicella", con sede a Negrar, è stata fondata nel 1996 dal prof. Francesco Quintarelli, con lo scopo di promuovere iniziative unitarie, atte a fare conoscere e apprezzare, i comuni della Valpolicella. La quale non è da intendersi come una sola valle, nel senso stretto di solco tra due versanti montuosi, con unico collettore, per lo scarico delle acque, ma, come indica il prefisso “Val”, nell’accezione tardo latina, come regione più o meno ampia, a prevalente carattere vallivo, comprendente territori limitrofi omogenei. L’Associazione è nata da un gruppo di cittadini e operatori economici, per valorizzare il territorio della Valpolicella, che, come antica Contea di Federico della Scala del 1313, veniva perimetrata negli 8 comuni di Negrar, S. Pietro in Cariano, Marano di Valpolicella, Pescantina, Fumane, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Dolcè e nella frazione di Parona, comune autonomo fino al 1928, ed ora inserita nel Comune di Verona, essendo sempre stata parte della Valpolicella storico-amministrativa. Infatti, i residenti dei citati comuni sono da sempre aggregati per unità amministrativa, durata sei secoli e tuttora in parte esistente, per integrazione socio- economica, per gravitazione produttivo-commerciale e per omogeneità d’usi, costumi e tradizioni. Inoltre, la Valpolicella, oltre che per la suastraordinaria natura, è famosa per la figura e le opere di Emilio Salgari, ma, anche di Dante Alighieri, importanti letterati, che l’Associazione vuole fare conoscere. Per tale motivo, lo slogan dell’Associazione suona Mettere la cultura della nostra terra nrl motore della vita, perché sia produttiva. “Vivi la Valpolicella” non ha finalità di lucro ed è aconfessionale, apolitica, aperta a tutti e si prefigge di: a) promuovere una coscienza unitaria della Valpolicella, superando atteggiamenti di campanilismo e particolarismo; b) collaborare con le attività culturali, sociali e di volontariato della Valpolicella, per rafforzarle e valorizzarle anche in ambito più ampio; c) promuovere la conoscenza della Valpolicella, anche realizzando materiale informativo e divulgativo, al fine di accrescere la conoscenza delle tradizioni, delle bellezze, del lavoro e dell’ospitalità della zona; d) studiare iniziative e organizzare ogni possibile manifestazione valida ai fini sopra indicati. L’Associazione – via Pighi 1 – 37024 Negrar – Tel e Fax: 045/750133, vivilavalpolicella@gmail.com – è perciò tutt’ora attiva per un continuo sviluppo e la promozione di eventi, legati al territorio e la collaborazione con Istituzioni, Amministrazioni locali ed altre Associazioni e Società analoghe e mira alla promozione di scambi di informazioni e di esperienze di interesse comune, dando un notevole apporto alla realizzazioni di iniziative o manifestazioni.
Un sodalizio, quindi, molto vivace e dagli alti propositi, che vede nel territorio, in cui opera, nella bellezza dello stesso, nell’impegno lavorativo della sua gente, nelle sue tradizioni, nella sua storia e nelle sue produzioni agricole – gli speciali vini, anzitutto – il motivo della sua esistenza.
Pierantonio Braggio
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