Concluso il V Forum Euroasiatico a Verona.
di adminIncontrarsi, scambiarsi idee, discutere e conoscersi a vicenda significa creare comprensione fra genti, amicizia e nuova cultura, elementi, che permettono – come hanno permesso, in occasione del V Forum Euroasiatico, tenutosi a Verona, nei giorni 20 e 21 ottobre scorsi – di approfondire, nei dettagli, anche gli importanti temi, riguardanti i rapporti economici fra Paesi, e, nel nostro caso, fra Federazione Russa ed Italia.“Il miglior rapporto tra l’Europa e l’Asia passa necessariamente attraverso la Russia, per la sua funzione geopolitica ed economica nello scacchiere globale. Per questo raccogliamo la proposta del presidente Romano Prodi e annunciamo la volontà di organizzare, per il prossimo forum Eurasiatico, anche una sessione tra i membri delle Commissioni dell’Unione Europea ed Eurasiatica”. Lo ha detto, in chiusura del V Forum Eurasiatico di Verona, il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca intesa Russia, Antonio Fallico. Il Forum, che si è chiuso con circa 600 imprese presenti e oltre 60 relatori – autorità ed esperti, dà appuntamento alla prossima edizione, il 19 e 20 ottobre 2017. Il Forum è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gazprombank, Region Group of companies e Visa Handing Services e con il supporto di Banca Intesa Russia, Coeclerici, Maserati, Fiera Milano Congressi. Con il patrocinio del Comune di Verona e il sostegno di Associazione Banche Russe, Association of European Businesses, Higher School of Economics. Forum Eurasiatico: un incontro internazionale d’alto livello e contenuto, molto seguito, che ha permesso, come sopra accennato, l’incontro, a tu per tu, fra l’Italia e la Federazione Russa dell’economia, mettendo a portata di mano, attraverso le citate più di sessanta relazioni di autorotà ed esperti, un potenziale complesso di dati, che permette di conoscere a vicenda, le esigenze economiche dei due Paesi, e di avviare nuove iniziative, apportatrici di positivi sviluppi futuri, a favore delle rispettive società. Pierantonio Braggio
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