Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia.
di adminTalks Slidingdoors 2016 è il roadshow, ideato dal Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI), come progetto culturale, per aprire il mondo dell’Ingegneria alla società. Obiettivo di questa edizione è indagare l’universo “Generazioni”, in differenti “tagli” tematici multidisciplinari. L’incontro è in programma, per il prossimo 27 ottobre, al Teatro Ristori, dalle ore 18,00, ad ingresso libero, ed è realizzato dall’Ordine degli Ingegneri stesso di Verona,www.ingegneriverona.it, in collaborazione con il Collegio Ingegneri e l’Accademia di Belle Arti di Verona, nell’ambito della V edizione della rassegna culturale open “Ingegneri aperti alla città”, promossa con il patrocinio – tra gli altri – della Provincia e del Comune di Verona e dedicata, quest’anno, al tema della “Metamorfosi e ri-generazione urbana”. Dal demografo Alessandro Rosina, alla “Musica Ribelle” di Eugenio Finardi, cinque saranno i protagonisti che. al Ristori, declineranno il tema “Generazioni”, a partire dalla propria esperienza professionale e personale, con l’intento di ricostruire un possibile “patto intergenerazionale”, che investa sul capitale umano. A tutte le età. Nei diversi speech, un comune denominatore: la lucida disanima di una realtà, per nulla rosea, che però non intende abdicare alla speranza in un cambiamento futuro. Accanto alla partecipazione straordinaria di Eugenio Finardi, a Verona proprio alla vigilia del lancio del cofanetto “40 anni di musica ribelle”, i contributi del citato Alessandro Rosina (#rapportogiovani – Crescere con le nuove generazioni), professore di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano, e coordinatore dell’indagine “Rapporto giovani” dell’Istituto G. Toniolo, la principale rilevazione continua italiana sull’universo giovanile, che ha anticipato la preoccupante realtà della fuga dei giovani all’estero. Sul palco del Ristori, anche Paolo Ferrara (#idirittideibambini – Terre des Hommes. Proteggiamo i bambini, insieme), dal 2007 responsabile della comunicazione, coordinatore attività di marketing e raccolta fondi di Terre des Hommes, uno dei più grandi movimenti al mondo per la difesa dei diritti dei bambini. A rappresentare la voce del territorio, Ilaria Decimo (#ilfuturodellascienza sociale), ricercatrice biotecnologa in farmacologia e neurobiologia, all’Università di Verona. Tornata in Italia dopo un’attività di ricerca, in centri di eccellenza internazionali, oggi, guida il suo gruppo di ricerca, nel laboratorio di Farmacologia dell’Università veronese. Sua, nel 2011, l’importante scoperta sulle cellule staminali delle meningi. A chiudere Franco Cesaro (#l’ho fatto per voi – Imprese familiari, oltre il “capitale”, un patrimonio di identità e valori), titolare dello studio Cesaro&Associati, dal 1986, consulente, formatore e ricercatore. Docente all’Università Statale di Milano nell’area Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, affianca e supporta le imprese a capitale familiare, sostenendone lo sviluppo generazionale. «Una proposta culturale – ha sottolineato il sindaco Flavio Tosi – che si pone in continuità con altri significativi eventi, proposti dall’Ordine degli Ingegneri a favore della città. Un’occasione d’incontro e di confronto per accrescere, sia nei tecnici del settore, sia nei cittadini, una nuova visione su tematiche collegate allo sviluppo umano, sociale ed urbano del nostro territorio». «Dallo scorso anno, abbiamo condiviso questo progetto del CNI – ha richiamato Luca Scappini, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia – consapevoli che un Ordine professionale contemporaneo debba sapersi fare interprete delle esigenze della società, veicolando le proprie competenze a servizio della cittadinanza. In questo sforzo di apertura e di dialogo, la scelta del tema Generazioni ci ha subito conquistato, perché drammaticamente attuale. Oggi, stiamo vivendo un corto-circuito generazionale, che pare non avere soluzione e per il quale la politica non riesce a proporre soluzioni di lungo respiro. Occorre, invece, puntare alla valorizzazione del capitale umano delle nuove generazioni, come leva per la competitività e lo sviluppo del paese. Se, invece, l’attrattività dell’Italia per le aziende straniere viene comunicata nel vantaggio di poter pagare di meno i nostri giovani ingegneri, è presto detto, quale possa essere il futuro del nostro Paese. Un’occasione d’incontro e di confronto per accrescere, sia nei tecnici del settore sia nei cittadini, una nuova visione su tematiche collegate allo sviluppo umano, sociale ed urbano del nostro territorio». Importante l’evento, di cui sopra, perché mirante al diretto contatto con il mondo esterno, portando esperienze e suggerimenti, derivanti dall’esperienza, particolarmente nei riguardi dei giovani.
Pierantonio Braggio
In Evidenza
CER, accumulo e intelligenza energetica: Verona al centro della nuova transizione

Metalmeccanici, a Verona il rinnovo del contratto passa con il 96,2% di sì

Carne equina, Federcarni contro il divieto: «A rischio imprese, lavoro e tradizione»

Veronafiere potenzia l’offerta gluten-free con un accordo con AIC Veneto

Coin chiude l’Excelsior di Verona: serrande giù a fine luglio

Avolta debutta all’aeroporto di Verona con cinque nuovi format food

Mps: via libera alla fusione per incorporazione di Mediobanca e al delisting

Pil Veneto a +0,8% nel 2026: più occupazione, meno export. Bene agroalimentare e macchinari

AI e inflazione, cosa cambia per gli investimenti: il focus del report CFO Solutions





