XIII edizione di “Adigemarathon” 2016
di adminGli iscritti hanno superato i 1000 partecipanti, fra gara agonistica di Borghetto d’Avio e le varie discese (rafting agonistico ed amatoriale, sup, canoe amatoriali, mezza maratona per i giovani canoisti) previste dall’Isola di Dolcè. L’obiettivo è superare i 1300 iscritti. «Nel corso degli anni, Adigemarathon s’è confermata come manifestazione fondamentale per l’economia del territorio» – ha evidenziato Antonio Pastorello, presidente della Provincia. «Abbiamo già chiuso le iscrizioni, per i gommoni degli amatori, che partiranno dall’isola di Dolcè» – ha sottolineato Vladi Panato, presidente del Canoa Club Pescantina e organizzatore di Adigemarathon con il Canoa Club di Borghetto d’Avio, con la collaborazione dell’Associazione Adige Rafting e con il fondamentale apporto dei Comuni di Dolcè e di Pescantina, nonché di quasi 400 volontari. «Quest’anno, la novità sarà costituita dalla “mezza maratona”» – ha aggiunto Panato, segnalando che «i ragazzi partiranno dall’isola di Dolcè alle 10,30, pagaiando con gli agonisti, che saranno già partiti, mezz’ora prima, da Borghetto». «Doveroso un ringraziamento a tutti i Comuni, alle altre istituzioni, agli sponsor e ai 400 volontari» – ha evidenziato Panato. «Questa manifestazione è fondamentale per l’indotto, le cantine e gli agriturismi della nostra valle» – ha sintetizzato Alberto Mazzurana, sindaco di Brentino Belluno, mentre il sindaco di Pescantina, Luigi Cadura ha sottolineato: «Adigemarathon porta sul territorio nuovi visitatori, la cui presenza è strategica». Massimiliano Adamoli, sindaco di Dolcè, che ha creduto fin dal 2004 nell’Adigemarathon, ha evidenziato il ruolo sociale della maratona «importante per gli agonisti, ma anche per gli amatori, in particolare, per le famiglie, che l’Isola di Dolcè raggiungono, per trascorrere una bella giornata all’aria aperta». L’assessore allo sport del Comune di Avio Moreno Salvetti – ad Avio è ubicato Borghetto, luogo di partenza degli agonisti – ha affermato che «Adigemarathon, cui, come Comune, diamo il nostro piccolo contributo, permette di praticare sport, in un bell’ambiente, quello dell’Adige». Adriano Tomba, segretario generale della Fondazione Cattolica, ha evidenziato: «Stiamo vivendo un tempo, in cui ci sono sempre problemi, che giustificano il non fare. Gli organizzatori dell’Adigemarathon dimostrano il contrario, coniugando i valori dello sport e della socialità». Adigemarathon è, quindi, un’iniziativa che, se, da un lato, è sport, movimento e volontà di riuscire, è pure momento importante d’introduzione nella natura e di diretto contatto con la stessa – acqua e bosco – momento e contatto, che la vita d’ogni giorno, altrimenti, non permette. Non solo, Adigemarathon è motivo per meglio conoscere un territorio, in buona parte intonso, che merita d’essere scoperto e considerato, per la sua bellezza, per la sua particolarità e, al tempo, anche per l’aria pura che lo stesso offre. Importante anche, come citato sopra, il suo impatto economico.
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