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Trasporto scolastico disabili Pastorello: «Stanziato anche quest’anno un milione di euro per garantire un servizio che non sarebbe di nostra competenza»

di admin
Il presidente Antonio Pastorello ha firmato la delibera che, anche per questo anno scolastico, ha garantito il servizio di trasporto scolastico per gli studenti disabili che frequentano le scuole superiori e i centri di formazione professionale di tutta la provincia.

Il servizio pagato dalla Provincia (unica fra le sette Province venete ad effettuarlo) è iniziato regolarmente lunedì 12 settembre, con l’avvio dell’anno scolastico. Ad usufruirne sono 165 studenti, di cui 50 residenti nel Comune capoluogo, e il costo complessivo supera il milione di euro. E’ dal 2009, che la Provincia di Verona ha deciso di garantire questo servizio, anche se si tratta di funzione non fondamentale che attende ancora sia il finanziamento regionale sia una legge che disciplini il riparto delle competenze tra Provincia e Comuni del territorio.
Il servizio viene organizzato direttamente dai Comuni convenzionati ai quali la Provincia eroga poi un rimborso chilometrico a rendiconto. Solamente per i residenti nel Comune di Verona (che ha rifiutato il convenzionamento), il servizio è stato affidato al raggruppamento temporaneo di imprese con capogruppo la cooperativa sociale Cercate Onlus di Verona, in esito a procedura di gara aperta bandita e condotta dalla Provincia di Verona.
Pastorello: «I bisogni delle persone vengono prima delle lentezze amministrative. La Regione, sul tema del trasporto per gli studenti disabili, non si è ancora espressa, né tantomeno ha erogato fondi. E noi amministratori locali cosa dobbiamo fare? Far finta che i problemi non esistano? Per quanto mi riguarda non è una modalità che mi piace e quindi ho deciso di continuare anche quest’anno, pur con le gravi difficoltà di bilancio che ha la Provincia di Verona. Sono infatti convinto che gli investimenti nel sociale abbiano la priorità, uniti a quelli per la sicurezza dei cittadini. Anche se per la Provincia questa non è una funzione fondamentale, ho ritenuto di non nascondere la testa sotto la sabbia».

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