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ACCORDO DI PARTENARIATO ECONOMICO TRA IL CAMEROUN E L’UNIONE EUROPA. Un’altra possibilità per le imprese italiane

di admin
Riceviamo e pubblichiamo l'articolo scritto da Jean Francois Bassong ..... L'accordo di partenariato economico firmato il 15 gennaio 2009 tra il Camerun e l'Unione europea, e poi ratificato dal Parlamento camerunese nel corso della sua sessione ordinaria del mese di giugno 2014, è entratto in vigore il 4 agosto 2016.

Questo accordo consente alle esportazioni del Camerun di accedere in franchigia senza quota di mercato nell’unione europea. Da parte sua, il Camerun aprirà gradualmente il suo mercato alle esportazioni europee. Apertura che si farà per gruppo di prodotti e durante un periodo di transizione che si protrarrà fino al 2023.
L’abbattimento tariffario del 25% per anno fino a quattro anni sui prodotti in provenienza dall’Unione Europea è iniziato il 4 agosto 2016 con i prodotti del primo gruppo Questa percentuale e gruppo comprendono i farmaci, animali vivi, macchinari industriali e alta tecnologia.

Nonostante la resistenza di alcune organizzazioni delle piccole e medie imprese locali che protestano contro questo accordo che secondo loro mira a rendere sempre più fragile le loro imprese che non possono reggere alla concorrenza delle imprese dell’UE, c’e da sottolineare che quest’apertura del Camerun apre grandemente le porte alle imprese italiane che non sono ancora riuscite a essere presenti direttamente sul mercato camerunense con i loro marchi in maniera strutturata con l’unica eccezione della Francia già presente nella grande distribuzione con le sue insegne: Super U, Casino, Carrefour (in arrivo) e Spar.
C’e da sottolineare però due fatti importanti avvenuti in questi ultimi mesi cioè:
la ratifica da parte del presidente dello Stato camerunense su istruzione del parlamento dell’accordo firmato 17 Marzo 2016 tra Italia e Camerun, di esentare i visti per i cittadini di entrambi i paesi con passaporti diplomatici e di servizio.
Inoltre il finanziamento e la costruzione del complesso sportivo di Olembe a Yaounde che ospiterà la prossima coppa d’Africa nel 2019 che sarà costruito dal Gruppo italiano PICINI. Il complesso, che costerà 248,5 milioni di euro, è stato finanziato dalla banca Intesa San Paolo per 211,9 milioni di euro e dallo Stato del Cameroun per 37,35 milioni di euro.
Nella speranza che soffi nuovamente un nuovo vento positivo negli scambi commerciali tra il Camerun e l’Italia, c’e da sottolineare però che le imprese che vogliono operare su questo mercato devono valutare e prendere tutte le precauzioni necessarie per diminuire il rischio d’investimento e garantire un successo dell’iniziativa. Rimane sempre un business che ha bisogno di garanzie e conoscenze del terreno.

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