Il brillante “Soave” nel centro di Verona.

di admin
La vetrina internazionale “Gran Guardia” lo presenterà a veronesi e turisti.


Per fare conoscere sempre di più le caratteristiche – profumo, gusto e qualità – del “Soave”, il Consorzio di Tutela, consorzio@ilsoave.com, e la Strada del Vino Soave, associazione@stradadelvinosoave.com, lo presenteranno, per la terza volta, nel centro di Verona, presso la Gran Guardia, a Veronesi e turisti, nei giorni 3-5 settembre 2016. Hanno annunciato la grande iniziativa – presentata ufficialmente dall’assessore all’Economia, Marco Ambrosini – il presidente del Consorzio, Arturo Stocchetti, che vede, giustamente, fra l’altro, nella coltivazione della vite – Gargànega – e nel prezioso derivato – il Soave – motivo di creazione di reddito per le famiglie e di positiva evoluzione del territorio di coltivazione. Territorio, che quest’anno, darà ottimo vino, grazie al buon andamento atmosferico, che ha caratterizzato e caratterizza la stagione in corso; Paolo Menapace, presidente dell’Associazione Strada del Vino Soave, il quale, ha reso nota l’iniziativa de “Le cucine del Soave”, iniziativa pensata per il pubblico, che, in questo autunno, vorrà intrattenersi a tavola, fra le viti, e sorseggiare, all’ombra delle stesse, il saporito succo della Gargànega; Aldo Lorenzoni, esperto eccezionale in fatto di vini, che, come direttore del Consorzio e organizzatore di Soave Versus 2016, sempre presso il Palazzo della Gran Guardia, ha sottolineato come la manifestazione dei giorni 3-5 settembre sia un grande momento da non perdere, per conoscere “tutto” sul Soave, sul suo territorio di produzione – grande paesaggio, caratterizzato dalla vite – direttamente dai racconti degli agricoltori-produttori – saranno 50 le aziende presenti – che ogni dettaglio possono confidare, in base alla loro diretta esperienza, sulla terra e fra le viti… Le quali, quanto al Soave classico, impreziosiscono 1700 ettari collinari, la cui mappa, d’origine napoleonica, risale al 1816, e la cui denominazione ufficiale vinicola, per il Soave, risale al decreto del 1931; Claudio Valente ha sottolineato, in rappresentanza della Camera di Commercio di Verona, come il Soave costituisca un grande contributo all’export italiano di prodotti agricoli. Andare nelle terre del Soave e berne un bicchiere, significa addentrarsi felicemente in un’isola non urbanizzata della campagna veneta, che, per tale motivo mostra, orgogliosamente intatti, edilizia storica, capitelli votivi, forme di coltivazione dei vitigni, come quella ancora a pergola, e gli immancabili muretti a secco, che danno supporto a viti, tuttora produttive, di oltre cento anni. Soave: vino straordinario e territorio festosi ed accoglienti, coronati dal verde delle viti…, dei quali si parlerà, con il calice in mano, appunto a Soave Versus 2016. Dove il brillante Soave, nel bicchiere scintillante, sarà accortamente servito dai sommeliers dell’Associazione Italiana Sommelliers Veneto, Montenbelluna, www.aisveneto.it.
Pierantonio Braggio

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