Nuova call-to-action

Assemblea Ordinaria dei Soci del Banco Popolare. Dividendo di 0,15 cent per azione.

di admin
Hanno partecipato all’assemblea ordinaria dei Soci del Banco Popolare, tenutasi a Lodi il 19 marzo 2016, quasi 42 mila soci – circa 7.200 presenti fisicamente – la quale ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno.

Il bilancio d’esercizio 2015 della Capogruppo Banco Popolare, si è chiuso con un utile netto di euro 186.903.266,88. I soci hanno, quindi, approvato la proposta di destinazione dell’utile risultante dal bilancio d’esercizio, come segue:
·     euro 18.690.326,69 alla riserva legale;
·     euro 18.690.326,69 alla riserva statutaria;
·     euro 54.326.940,90 all’erogazione di un dividendo unitario di euro 15 centesimi a ciascuna delle n.  362.179.606 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale del Banco Popolare;
·     euro 5.500.000 a finalità di assistenza, beneficenza e pubblico interesse;
·  euro 89.695.672,60 alla riserva straordinaria disponibile.
Quanto al bilancio consolidato del Gruppo Banco Popolare, esso si chiude con un utile netto di 430 milioni di euro e conferma l’ulteriore significativo rafforzamento della posizione patrimoniale.
Il Gruppo registra un risultato della gestione operativa di 1.258 milioni in crescita del 13,0% rispetto allo scorso esercizio, livello raggiunto anche grazie alla diversificazione delle fonti di redditività rispetto alla tradizionale attività core di banca commerciale.
Escludendo gli utili realizzati tramite la cessione delle quote partecipative detenute nell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane e in Arca SGR (241 milioni) i proventi operativi si mostrano in crescita dell’1,3% grazie principalmente all’apporto delle commissioni nette che raggiungono i 1.425 milioni (+3,3%) e delle società collegate operanti nel settore del credito al consumo e nel bancassurance (141 milioni netti di imposte: +57,1%).
Il risultato economico complessivo dell’esercizio, grazie anche al rallentamento della crescita dei crediti deteriorati, beneficia inoltre di una rilevante riduzione del costo del credito (804 milioni rispetto ai 3.561 del 31 dicembre 2014) e dell’impatto positivo sulle imposte sul reddito conseguente alla rilevazione nel primo trimestre di attività per imposte anticipate collegate alle perdite fiscali pregresse dell‘incorporata Banca Italease (+85 milioni).
L’utile netto di 430 milioni ha contribuito al significativo rafforzamento della posizione patrimoniale del gruppo che ha visto il proprio CET1 capital ratio raggiungere il 13,2% al 31 dicembre 2015 (+ 129 p.b.) grazie anche alla riduzione del rischio connesso alle proprie attività.
La solidità patrimoniale è confermata anche assumendo a riferimento le regole che saranno a regime al termine del periodo transitorio (Basilea 3 fully phased) con un CET1 capital ratio pari al 12,4%, 284 p.b. in più rispetto alla soglia minima del 9,55% stabilita dalla BCE.
Il Gruppo conferma al 31 dicembre 2015 un eccellente profilo di liquidità. L‘indice LCR (Liquidity Coverage Ratio) supera il 180% ed è quindi ampiamente superiore al target a regime di Basilea 3. L’indice NSFR (Net Stable Funding Ratio) calcolato secondo le più recenti regole fissate dal Quantitative Impact Study è pari a circa il 97%. L’esposizione in BCE ammonta a 11,9 miliardi sostanzialmente, stabile rispetto sia al 30 settembre 2015, che a fine esercizio 2014, interamente composta da operazioni di rifinanziamento TLTRO. Alla stessa data il Gruppo dispone di attivi stanziabili presso la BCE e ad oggi non utilizzati che, al netto degli haircut, ammontano a 16,1 miliardi (13,3 e 14,1 miliardi rispettivamente al 30 settembre 2015 ed al 31 dicembre 2014) rappresentati quasi esclusivamente da un portafoglio libero di titoli governativi italiani.
      Come si avrà rilevato, Banco Popolare presenta dati positivi e lo stacco d’una cedola di 15 cent per azione, come abbiamo sopra accennato, venendo incontro, quindi, alle aspettative dell’azionariato.
Pierantonio Braggio

               

Condividi ora!