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Il vigneto dell’Amarone e la sua tradizione.

di admin
Valori rurali e storici della Valpolicella, riconosciuti a livello mondiale, da gelosamente conservare e da rendere sempre più noti nel mondo. Cura attentamente il tutto il Consorzio di Tutela Vini della Valpolicella.

Sarebbe veramente un’occasione, di grande portata e perduta, se la Valpolicella e il suo Amarone – notissimo certamente, ma mai abbastanza – non cogliessero i momenti più opportuni per fare conoscere nel mondo i loro “valori rurali e storici” e lo straordinario territorio-paesaggio della Valpolicella stessa. I vigneti dell’Amarone e la loro storia saranno protagonisti nel 2016 del terzo incontro mondiale dell’International Terraced Landscapes,  dedicato quest’anno all’Italia. Nei tre giorni, dal 9 all’11 ottobre, prossimi, un gruppo selezionato fra più di duecento scienziati, architetti paesaggisti, ingegneri, imprenditori vitivinicoli e giornalisti provenienti dai cinque continenti, visiteranno la  Valpolicella, approfondendo storia, cultura e tecniche di costruzione rurale, che hanno contribuito alla grandezza di questo vino.  Dopo la Cina con la zona montuosa di Ailao e Cusco in Perù, con la catena montuosa andina, entrambe aree patrimonio dell’Unesco, toccherà all’Italia promuovere, con in prima fila la Regione Veneto e la Valpolicella, la terza edizione del Workshop Internazionale sulle politiche di difesa, valorizzazione e promozione della storia e cultura rurale dell’agroalimentare di qualità. Spiega, in merito, Christian Marchesini, presidente del Consorzio di Tutela Vini della Valpolicella: “Un vino identitario come l’Amarone della Valpolicella non può che essere strettamente legato alla cultura e tradizione paesaggistico-rurale del suo territorio. Le "marògne”, tipici terrazzamenti realizzati con pietre di scarto o conci di calcare, per coltivare a vite i terreni impervi, sono il primo dei nostri iconemi. L’interesse mondiale per la nostra storia e tradizione vitivinicola rappresenta la conferma che l’Amarone della Valpolicella è sempre più un brand internazionale”. Ci troviamo dinanzi ad una tradizione e a una storia rurale, diventata monumento, nella quale, fecondi vitigni producono le preziose uve Corvina, Corvinón, Rondinella, Óseléta e Mólinara, basi essenziali per un ottimo Amarone. Appuntamento, quindi, ad “Anteprima Amarone”, organizzato dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella con il sostengo della Regione Veneto, della Banca Popolare di Verona e della Camera di commercio di Verona, che avrà luogo sabato 30 e domenica 31 gennaio 2016, al Palazzo della Gran Guardia a Verona. L’ingresso al pubblico è previsto dalle ore 16.00 alle ore 19.00 di sabato e dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di domenica. Info sulla prevendita biglietti e sulle aziende partecipanti sul sito www.anteprimaamarone.it. Restiamo, intanto, in attesa di poter gustare da vicino, sotto la guida dei tecnici del settore, nella meravigliosa cornice della Gran Guardia e della veronese Piazza Bra, il migliore vino veronese del 2012, che oltre ai sapori del suo caratteristico terroir, offre a Verona la sua potenzialità economica, frutto del lavoro dell’agricoltore e del vinificatore veronese, potenzialità che, soprattutto attraverso l’export, peraltro in promettente miglioramento, contribuisce a rendere sempre più forte l’economia veronese.                                          
Pierantonio Braggio

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