SOPRALLUOGO AL MUSEO ARCHEOLOGICO TEATRO ROMANO PER VERIFICA STATO LAVORI

di admin
L’assessore all’Edilizia monumentale Edoardo Lana, insieme alla direttrice dei Musei civici di Verona Paola Marini e alla dirigente della sezione archeologica Margherita Bolla, si è recato questa mattina in sopralluogo al museo archeologico al Teatro Romano per verificare lo stato dei lavori di riqualificazione che interessano l’area. Attualmente è terminata la parte degli interventi murari…

Nello specifico, il progetto ha visto finora la riqualificazione dell’intero Palazzo Fontana, edificio su tre piani che ospita l’ingresso del museo, con opere di restauro e consolidamento, rifacimento delle componenti impiantistiche e di adeguamento alle norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Per quanto concerne il museo, conosciuto anche come ex convento dei Gesuati, l’intervento ha riguardato: il collegamento di tutti i piani con un ascensore interno, compreso il quinto livello (piano superiore del chiostro, prima non servito) e partenza dalla quota della recinzione superiore dell’antico teatro; al quarto livello la realizzazione di un nuovo pianerottolo di sbarco dell’ascensore, della chiusura della piccola corte ad est con una copertura leggera in vetro, delle nuove strutture di allestimento e la realizzazione di servizi igienici; la ristrutturazione e l’allestimento del quinto livello del chiostro per aumentare considerevolmente la superficie espositiva del museo; la risistemazione del sesto livello del chiostro – che ospita gli uffici del personale – per dare spazio ai laboratori scientifici (fotografico e di manutenzione reperti).
“Un progetto di rilievo – ha sottolineato l’assessore Lana – avviato già da tempo dall’Amministrazione comunale, in sinergia con Fondazione Cariverona, che rientra in un più ampio contesto di rivitalizzazione del colle di San Pietro che prevede, oltre alla riqualificazione dell’ex Caserma da adibire a sede museale, il recupero ed il riavvio dell’ex funicolare per agevolare la salita al colle e la realizzazione di un parco archeologico”.
“Un complesso ed articolato piano d’intervento – ha aggiunto Marini – frutto di un’importante sinergia tra pubblico e privato e di azioni complesse volte al recupero e all’ammodernamento delle strutture storico-monumentali esistenti, tali da rendere il museo archeologico al Teatro Romano competitivo nei confronti di siti internazionalmente noti e perfettamente attrezzati”.

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